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A Sabaudia sistema missilistico contraereo italo-francese

Nome in codice SAMP/T, ovvero un nuovo sistema missilistico contraerei a media portata dell’Esercito, di concezione avanzata e frutto del progetto sviluppato in cooperazione da Italia e Francia. Un sofisticato missile che bracca. E’ in grado di assicurare la protezione delle unita’ terrestri contro la minaccia aerea condotta alle medie e basse quote e la difesa antimissile delle formazioni terrestri nazionali in operazione di natura conflittuale, ovvero in proiezione esterna. Il sistema e’ stato illustrato oggi dal ministro della Difesa Mario Mauro, in visita al Comando Artigliera Contraerei di Sabaudia, centro dell’Esercito ad alta specializzazione con sede nella caserma ‘Santa Barbara’ e dove c’e’ una sofisticata ‘control room’ preposta al nuovo sistema, che il ministro ha visitato. Con Mauro c’erano il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’armata Claudio Graziano, e il comandante del Comando Artiglieria Contraerei, generale di brigata Cesare Alimenti. Il nuovo sistema missilistico a media portata e’ caratterizzato – ha illustrato il gen. Alimenti – da un elevato contenuto tecnologico e da una altrettanta elevata flessibilita’/mobilita’, capace di fronteggiare, su 360ý, una minaccia anche multi-bersaglio. In piu’, il sistema ha la capacita’ di “ingaggiare” fino a 10 bersagli contemporaneamente. La portata del missile del sistema puo’ arrivare fino a 100 km, e la portata del radar in funzione di sorveglianza arriva a 60 km. La sua capacita’ di fuoco e’ sino a 32 missili pronti al lancio, capacita’ estendibile pero’ fino a ben 48 missili, con celerita’ di tiro di 8 missili in 10 secondi, vale a dire alta potenza ed anche cadenza di fuoco. E’ impressionante il tempo di reazione: 8 secondi. Il radar e’ multifunzionale e in 3D: scoperta, acquisizione ed inseguimento del bersaglio. Da rilevare anche che il modulo lanciatore terrestre (Mlt) ha un tempo di schieramento, ovvero messa in posizione automatica, inferiore ai 20 minuti e il ricaricamento veloce avviene in meno di 25 minuti con l’impiego di due persone. Il missile e’ un Aster 30, e faceva bella mostra oggi accanto al modulo lanciatore terrestre e al radar multifunzionale Arabel nell’area antistante la ‘control room’. E’ un missile che pesa 450 kg al momento del lancio, a doppio stadio di tipologia a lancio verticale con guida terminale a “seeker” (cioe’ “cercatore”) attivo, una guida peraltro con terminale autonomo.

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