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Marino non molla sui Fori, ad agosto stop alle auto

Pochi giorni fa aveva annunciato: “A luglio partirà la sperimentazione del progetto di pedonalizzazione dei Fori Imperiali”. Questa mattina, invece, il sindaco di Roma Ignazio Marino ha scandito di nuovo i tempi: “Dal mese di agosto certamente avremo la chiusura al passaggio dei veicoli privati nel tratto dei Fori Imperiali tra largo Corrado Ricci a piazza del Colosseo: questo vuol dire diminuire il traffico del 90%. Mi sembra un buon risultato”, ha detto il sindaco Ignazio Marino
Lo aveva ripetuto più volte. E ora il progetto di rendere pedonali i Fori sembra sempre più concreto. “L’8 luglio ci sarà la conferenza dei servizi nella quale illustreremo il piano per la pedonalizzazione dei Fori e credo che, entro la fine del mese, riusciremo ad avviare un progetto che aspetta di essere realizzato da decine di anni – ha continuato il primo cittadino – Il progetto non è di semafori, ma di recupero dell’area archeologica”. Progetto che trova l’ok del governatore, Nicola Zingaretti: “Condivido con passione la scelta che il sindaco Marino sta compiendo sul Colosseo e la pedonalizzazione dei Fori. La si sta vivendo troppo solo come un problema di traffico, che c’è e va risolto. Ma si tratta di una innovazione di carattere planetario di cui parlerà tutto il mondo e che porterà la rivalorizzazione della più importante area archeologica del mondo – ha commentato il presidente della Regione Lazio – Questa intuizione del sindaco, che è anche un atto coraggio deve richiamarci uno scatto di orgoglio, perché è una grande occasione per dare all’Italia una spinta alla crescita ripartendo dalla cultura, un simbolo di una nuova fase che andrà vissuta come una sfida. Ci saranno dei problemi di traffico – ha concluso – li affronteremo, ma non è che prima non c’era. Ma come innovazione che porterà nella nostra città sarà intervento di importanza mondiale che aiuterà l’economia non solo di Roma ma di tutto il Paese e per questo dobbiamo tutti aiutare e sostenere Marino in questa coraggiosa sfida”.

Ieri il vertice con il ministro per i Beni Culturali, Massimo Bray, ha incassato un parere positivo. “Si va avanti, anzi probabilmente si accelera”, aveva commentato il sindaco – Abbiamo presentato il piano che è stato realizzato fino a questo momento. L’incontro è andato molto bene, tutti soddisfatti, è un ‘successo di critica’”. Marino quindi accelera sul progetto, tanto che intervenendo all’Assemblea congressuale Anci presso il Teatro Capranica, ai colleghi sindaci ha detto: “La prossima volta che sarete qui vi accompagnerò personalmente a fare una passeggiata unica al mondo, quella al parco archeologico dei Fori Imeperiali dove a breve procederemo con la pedonalizzazione”.

La pedonalizzazione di parte dei via dei Fori Imperiali è solo il primo passo. L’obiettivo finale è il grande parco archeologico dell’Appia antica. Lo ha spiegato lo stesso Marino: “Il progetto attuale vuole rendere orgoglioso il nostro Paese nei confronti del mondo. Stiamo parlando del più grande parco archeologico della terra. Ma è solo l’inizio: il progetto si completerà quando avremo realizzato il parco archeologico dell’Appia antica. È il progetto di Antonio Cederna ma anche quello che qualunque esperto di cultura e archeologia italiano, e anche di qualunque università del pianeta, guarda con grande attenzione”.

Ancora progetti. Come quello di “un museo storico archeologico: l’idea ha costi elevati e c’è bisogno di uno sforzo comune per raggiungere questo obiettivo – ha osservato ai musei Capitolini durante l’assemblea annuale di Civita – E poi mi piacerebbe che fosse realizzato un museo della Scienza in via Guido Reni dove oggi sorgono le caserme dismesse, lungo il viale che già oggi congiunge il Maxxi all’Auditorium. In tutto il mondo anglofono quando si parla di cultura si include anche la scienza”. Non solo. Un’altra idea è di far tornare alla luce “il museo dedicato alla storia archeologica della nostra città di cui si era parlato ai tempi del sindaco Francesco Rutelli”.

Per il sindaco “il binomio tra cultura ed economia è inscindibile anche per creare posti di lavoro: le alleanze tra pubblico e privato sono da incentivare e il Comune guarderà con molta attenzione a queste sinergie. Parlare della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale vuole dire ragionare proprio sul binomio tra cultura ed economia – ha specificato Marino – le amministrazioni hanno avvertito il peso della riduzione delle risorse finanziare. Per questo il rapporto pubblico-privato essere sempre più stringente. E poi potrebbe servire un portale unico dedicato all’offerta culturale di Roma Capitale ma anche dello Stato e del Vaticano. Roma Capitale potrebbe essete il soggetto coordiantore di questo progetto. In questo modo si evitano stratificazioni e si semplifica la comunicazione con i turisti”. Parallelamente, secondo Marino, bisogna procere alla “riunificazione dell’area arecheologica statale con quella capitolina per creare un’area archeologica unica, evitando frammentazioni anche nella gestione. La possibilità di una gestione unitaria – ha aggiunto – è utile anche in prospettiva della chiusura al traffico di via dei Fori imperiali”. Tutte le proposte, secondo Marino, possono essere coordinate dal Comune di Roma nell’ottica di rafforzare l’offerta turistica e culturale anche attraendo capitali stranieri.

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