| categoria: Roma e Lazio

Marino alla festa dell’Unità: ho scoperto dove sono finiti i 45 filobus dell’inchiesta

Modesta, modestissima la festa dell’Unità relegata all’Ostiense, all’ombra della basilica di S.Paolo fuori le mura (appunto). Tutt’altra cosa dai fasti di Caracalla, location (e non solo) di tutt’altro spessore. C ‘è andato il neo sindaco Marino, è non c’è stato il bagno di folla. Un garbato interesse, quello sì, il chirurgo prestato alla politica non è “dei loro”, ma con gli ospiti serve educazione. Educazione sembra uno di quelli che deve fare sempre qualche gesto eclatante per piacere, per farsi accettare. E così si mette a spillare birra per i suoi cittadini: durante il tour tra gli stande’ passato dietro il bancone ed ha servito alcune birre ai presenti. L’abbiamo già detto: chi gli scrive il copione? Il chirurgo dem, girando poi tra i tavoli, ha augurato ‘buona cena’ a tutti ‘incassando’ applausi e molti ‘Daje!’, lo slogan lanciato durante la sua campagna elettorale. C’e’ anche qualcuno dei presenti che ha voluto scherzare ed ha gridato ”Sindaco offrici da bere” oppure ”Marino tappa le buche”. Lui ha replicato scherzando ma anche mandando segnali e dando notizie: ”Abbiamo scoperto dove sono finiti i 45 filobus oggetto di quella presunta tangente su cui sta indagando la magistratura: non sono mai arrivati a Roma ma sono a Bologna”, ha detto commentando la vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex Ad di Eur spa Riccardo Mancini. ”La questione tangente se fosse vera sarebbe grave ma c’e’ ne anche un’altra: i filobus ordinati senza filovia non possono funzionare. Se nel corridoio Laurentina non verra’ messa la filovia non potremo portare i mezzi a Roma. “Non farei una differenza tra politica e competenza, io ho cercato di costruire una giunta con persone che avessero una visione di sinistra, e non mi vergogno di questa parola, ma sono orgoglioso dei valori di sinistra. Ho scelto però anche persone competenti”, ha detto Marino, durante l’intervista sul palco, rispondendo alla giornalista che gli ha chiesto quale criterio avesse pesato di più nella scelta della sua giunta capitolina. “Non sono convinto delle quote rosa – ha aggiunto – perché le donne sono talmente intelligenti da non aver bisogno di una quota. Ma ho voluto che ci fossero il 50 per cento di assessori donne, questo e’ un segnale importante. Io mi aspetto da questa Giunta un lavoro fuori dall’ordinario”. “Ho chiesto al vicesindaco Luigi Nieri di lavorare notte e giorno per conoscere il nostro patrimonio immobiliare per poi metterlo a disposizione di chi non ha una casa o un lavoro. Queste cose il Comune le deve fare e non si deve andare a dormire se non sono state avviate”. Ha aggiunto. “Non è possibile che non ci sia un database che permetta al sindaco di conoscere quale sia il nostro patrimonio immobiliare”, ha insistito.Il sindaco, dopo aver terminato un dibattito, e’ ritornato in uno degli stand allestiti nel parco Schuster e, indossato un grembiule nero, ha servito nei piatti dei rigatoni al sugo di coda alla vaccinara. Poi si e’ seduto ad un tavolo per mangiare

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