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Marchionne: “Rcs per noi è strategica”.

“Rcs è strategica, altrimenti non avremmo investito tanto”. Così l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, commenta le mosse del Lingotto a margine dell’assemblea degli Industriali di Torino; Fiat ha deciso di salire nell’editore del Corriere della Sera, del quale controlla ormai il 20%. Dalla stessa assise si è espresso anche il presidente onorario di Exor, Gianluigi Gabetti, che ha detto: “John ci sa fare, Rcs è in buone mani”, riferendosi al presidente John Elkann. “Non mi sorprende”, ha aggiunto in merito a quanto deciso dal Lingotto sul fronte Rcs.

Ad aumento di capitale concluso, venerdì scorso, si tirano le somme sull’azionariato e sui possibili scenari futuri. Il tema è quello posto dal grande socio fuori patto Diego Della Valle, all’8,8% post aumento, pronto a un impegno maggiore a fronte di uno scioglimento del patto, una revisione del piano e un assetto affidato a una truppa di soci con quote paritetiche. Il dialogo sembrerebbe chiuso dalla salita Fiat al 20,1%. La sfida delle diplomazie all’opera appare allora innanzitutto quella di aprire un canale tra i due, visto che comunque avranno un peso decisivo nel futuro di Rcs.

Ecco l’azionariato in attesa dell’asta dell’inoptato:

Fiat 20,135%
Mediobanca 15,14%
Diego Della Valle 8,81%
Fonsai 5,54%
Pirelli 5,3%
Intesa Sanpaolo 5,018%
Italmobiliare 3,74%
Eredi Rotelli 3,257% (4,13% con la quota in opzione)
Sinpar (Lucchini) 1,27%
Edison 1,08%
Edizione 1,045%
Mittel 1,042%
Generali 0,989%
Erfin (Bertazzoni) 0,77%
Francesco Merloni 0,52%

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