| categoria: politica

Leghista (Boso) shock sui migranti: “Spero affondi un barcone”

.
“Sono contento se affonda un barcone. Sì, perchè pagano le persone che giocano sulla pelle della gente”. Lo ha detto il leghista Erminio Boso, intervistato a La Zanzara su Radio 24, riferendosi alla visita di ieri del Papa a Lampedusa. “Non me ne frega niente di quello che ha fatto il Papa, anzi chiedo a lui soldi e terreni per mettere dentro gli extracomunitari che vengono”, ha aggiunto.

“Non sono ipocrita come tutti, soprattutto i giornalisti. Io difendo la mia famiglia e la mia terra. Voi permettete la violenza in casa da parte di questa gente. Vendete la carne umana per l’audience, cavalcate con ipocrisia tutte le disgrazie delle persone”, ha insistito.

Una frase shock che ha provocato l’immediata reazione di padre Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose: “Vergognoso recriminare sulla visita del Pontefice”.

Cicchitto corregge il Papa. Le scuse di Papa Francesco per i morti in mare questa mattina avevano innescato le riflessioni del mondo politico. Per primo il deputato Pdl Fabrizio Cicchitto era intervenuto per “correggere” il Santo Padre: “Ieri il Pontefice ha sviluppato una riflessione di alto profilo su uno dei più grandi drammi del mondo contemporaneo, l’immigrazione”, ha ammesso Cicchitto sottolineando però che “un conto è la predicazione religiosa, altro conto però è la gestione da parte dello Stato di un fenomeno così difficile, complesso e anche insidioso, per di più segnato dall’intervento di gruppi criminali, qual è l’immigrazione irregolare che proprio a Lampedusa ha, per ciò che riguarda l’Italia, uno snodo fondamentale”.

“Uno Stato degno di questo nome – ha sottolineato allora l’esponente Pdl – non può abbassare la guardia perchè rischia di diventare soggetto passivo di operazioni assai dure e pesanti nell’assenza più totale di una solidarietà internazionale. Di conseguenza, anche in questa circostanza, va affermata – ribadisce – una ragionevole, non oltranzista, ma seria e reale autonomia dello Stato dalla Chiesa”.

“In questo quadro – ha concluso- è auspicabile che il ministro Kyenge non operi forzature unilaterali rispetto a posizioni assai diverse sul tema immigrazione:
lle tematiche riguardanti ius sanguinis e ius soli possono essere superate solo attraverso mediazioni assai impegnative che richiedono un lavoro politico attento e serio”.

Ti potrebbero interessare anche:

Ciucci, le dimissioni una mia decisione. Non ho subito il pressing del governo
Fassino, in tempo di crisi sale la fiducia nei sindaci
MANOVRA/ Pressing sui ministeri. In Senato asse anti-contante
Commissione banche, Casini eletto presidente
FOCUS/ DI MAIO-SALVINI, DIALOGO SULLE NOMINE,NODI CDP-RAI
Famiglia, Conte: 'Il patrocinio di Palazzo Chigi non opportuno'



wordpress stat