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Papa Francesco adegua il sistema penale per delitti e abusi su minori

Papa Francesco

Con un Motu proprio pubblicato oggi, Papa Francesco prosegue la riforma iniziata da Benedetto XVI con le leggi emanate a fine 2010, per dotare la Santa Sede di strumenti per prevenire e contrastare la criminalità, favorendo la cooperazione giudiziaria internazionale anche su riciclaggio e terrorismo. Il Motu proprio, affianca tre nuove leggi, anche esse pubblicate oggi, con cui la Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano legifera su norme complementari in materia penale, modifiche al codice penale e al codice di procedura penale e su norme generali in tema di sanzioni amministrative.
Una delle norme introdotte dal Santo Padre è la introduzione di sanzioni “a carico delle persone giuridiche per tutti i casi in cui esse profittino di attività criminose commessa dai loro organi o dipendenti, stabilendo una loro responsabilità diretta con sanzioni interdittive e pecunarie”. In questo modo il giudice vaticano potrà indagare su delitti e reati commessi in organismi di curia e uffici vaticani.
Il Papa rafforza il sistema penale vaticano sui delitti nei confronti di minori: vendita di minori, prostituzione minorile, violenza sessuale su minori, atti sessuali su minore, pedopornografia, detenzione di materiale pornografico, arruolamento di minore. Le norme riguardano delitti commessi nella Città del Vaticano o uffici di Curia. Redazione Online News

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