| categoria: Roma e Lazio

Attentato incendiario al liceo Socrate (Garbatella). Aule in fiamme

Alle 5.50 il custode ha visto uscire delle fiamme da un’aula e subito è scattato l’allarme. Attimi di paura alla Garbatella, questa mattina: un incendio divampato all’alba ha distrutto parte del primo piano del liceo classico Socrate. Aule, lavagne interattive, libri e computer: tutto bruciato. Alle 11 il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha raggiunto l’istituto in via Padre Reginaldo Giuliani 15 per un sopralluogo e per verificare di persona i danni. Duro il suo commento: “Questa è un’azione criminale. Siamo devastati: è uno schiaffo in faccia violento non alla scuola ma a tutta la città”. A scatenare il rogo è stato un atto vandalico, secondo le prime indagini degli agenti del commissariato Colombo, che hanno trovato una scatola di cerini e rilevato delle impronte. All’interno di un’aula le fiamme avrebbero distrutto alcuni computer e il preside della scuola ha sporto una denuncia contro ignoti. Non è la prima volta che avvengono episodi simili nell’istituto: in passato al liceo Socrate sono comparse scritte omofobe e si erano già verificati altri atti vandalici. Gli agenti stanno anche indagando per capire se possa trattarsi della mano già responsabile degli episodi passati.

“La scuola ha ricevuto un gravissimo attacco incendiario”. E’ deluso e arrabbiato Vincenzo Rudi, dirigente scolastico del liceo Socrate.

“Alle prime ore di questa mattina sono stato avvertito dal vicepreside – ha detto – Quello che è successo è inimmaginabile e inaudito. Stando quanto è stato verificato, l’origine è chiaramente dolosa”. Si parla di diversi oggetti repertati che confermerebbero l’atto “offensivo e di dileggio. Uova? Sì, ma non solo. Sarebbero state lanciate dalla strada”.

Provata e con voce tremante un’insegnante si è avvicinata al primo cittadino: “E’ da tempo che chiediamo maggiore sicurezza, luce all’esterno, riparazione delle finestre, telecamere (ricordando gli atti di vandalismo e di omofobia degli ultimi mesi). Spero che adesso si faccia davvero qualcosa perché questo atto colpisce tutti”. Il sindaco ha annunciato: “Adesso con l’aiuto della Regione già da lunedì offriremo degli spazi per continuare l’attività”. Poi è andato a vedere le aule distrutte assieme al preside del Socrate Vincenzo Rudi. ”E’ tutto distrutto, l’incendio ha sciolto le parti in plastica – ha raccontato Marino -, le lavagne sono distrutte, i libri bruciati”. Marino si è intrattenuto anche con il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo, che non esclude un collegamento con le scritte omofobe di febbraio e maggio scorsi e ha espresso solidarietà agli studenti, al preside e corpo docente: “Si tratta di un fatto molto grave. Con il Liceo Socrate siamo impegnati da tempo su progetti anti-omofobia – ha osservato – Nell’accertare i fatti da parte delle forze dell’ordine, andranno prese in considerazione tutte le piste. E’ successo più volte che la scuola sia stata oggetto di scritte omofobe”.

L’incendio, spiega Rudi, “ha devastato due aule al primo piano, ha danneggiato anche quelle adiacenti e il corridoio, comprese le lavagne interattive. I danni sono stati ingenti, anche al piano superiore potrebbero esserci stati danni seri alle altre strutture informatiche. Parte della fuliggine ha raggiunto il secondo piano a cui non possiamo ancora accedere”. L’incendio, comunque, “è stato domato presto grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Ora il piano terra è sicuro, bisogna aspettare per capire lo stato di quelli superiori. Come mi sento? È stato come prendere uno schiaffo in faccia. Sembra uno scenario da guerra, come se ne vedono tanti in tv”.

Gli esami di maturità sono terminati “per fortuna e grazie a Dio il materiale è salvo, negli armadi blindati. Personalmente è la prima volta che vedo una cosa del genere. In questa scuola un caso simile ci fu molto tempo fa, ma fu meno grave”. Sulla possibilità che sia stato uno studente bocciato il preside appare scettico: “Abbiamo una media di studenti bocciati molto bassa, decisamente inferiore rispetto a quella di altri istituti: su 700 alunni sono state respinte solo 27 persone. Alla maturità poi non è stato respinto nessuno, alcuni studenti si sono diplomati con 100 e lode, altri con 100”.

“L’incendio doloso del primo piano del liceo Socrate di poche ore fa è un atto vergognoso che deve essere condannato dalle forze politiche e dalle istituzioni. L’ennesimo gesto intimidatorio che attacca un luogo dove valori come il rispetto e la non violenza devono essere inalienabili – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – Colpendo il liceo Socrate, come dissi in passato, si cerca di attaccare un simbolo che in questi anni si è distinto per iniziative contro l’omofobia, vincendo a tal proposito, il concorso Niso, un progetto europeo studiato per combattere proprio questo tipo di discriminazioni. Le scritte dei mesi scorsi e l’episodio odierno, non devono però fermare questi ragazzi nella loro battaglia per la legalità e per la valorizzazione delle diversità. Noi saremo al loro fianco senza abbassare la guardia”.

Il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, durante il sopralluogo insieme al sindaco. ha voluto rassicurare: “La Regione farà la sua parte, e insieme al Comune e al Municipio metteremo in campo un piano d’emergenza per far riprendere subito le attività scolastiche. A chi ha voluto colpire questo liceo vogliamo dare un segnale forte: il Socrate non chiude e va avanti”. Presente anche il capogruppo di Sel in Assemblea capitolina, Gianluca Peciola. “Ho parlato col prefetto e col responsabile Digos, ci aspettiamo celerità nell’accertamento delle responsabilità”, ha aggiunto Smeriglio, sottolineando che “non credo che ci sia una connessione con l’impegno di questa scuola contro l’omofobia, ma è comunque un episodio drammatico e violentissimo che segue altri episodi capitati nel corso dell’anno”. E sulla ristrutturazione dei piani superiori della scuola, il vicepresidente della Regione ha spiegato che “qui dietro c’è un cantiere già aperto per l’ampliamento della scuola con la ditta già operativa, vediamo se magari grazie loro riusciremo ad avere l’avvio immediato dei lavori”.

Per il segretario del Pd Lazio, Enrico Gasbarra, “la scuola, più di ogni altro, è un luogo ‘sacro’ e per questo il gravissimo episodio che ha colpito il liceo Socrate è veramente scioccante. Lo è per la follia criminale ma anche perché va a colpire tutti, studenti, insegnanti e famiglie dell’istituto della Garbatella così come della capitale che da quel liceo ha avuto esempi e messaggi di cultura civile, contro ogni discriminazione e per i valori dell’uguaglianza e della legalità – ha osservato Gasbarra – Ai ragazzi, ai dirigenti, ai docenti va la solidarietà e la più profonda vicinanza mia e del Partito democratico del Lazio”. Vicino “agli studenti, ai dirigenti e al personale scolastico del liceo Socrate”, anche il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori: ”Tutte le istituzioni si stringano ai ragazzi e alla famiglie del liceo che è diventato in questi mesi un simbolo da colpire, per intimidire, per fermare uno straordinario cammino che gli studenti hanno intrapreso contro ogni tipo di discriminazione e per la legalità. Siamo e saremo con loro anche per una ricostruzione immediata del liceo, nella speranza che i criminali che hanno ferito il Socrate possano essere al più presto identificati”.

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