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Soccorso rapido agli infartuati, cinque mezzi collegati on line con l’ospedale

Roma - Il palazzo della Regione Lazio

C ‘è voluto del tempo ma alla fine un piccolo concreto passo avanti si sta provando a fare sul quadrante dell’emergenza. Sempre di fase sperimentale si tratta e sempre un numero insufficiente di risorse viene messo in campo. Risparmiare almeno quaranta minuti negli interventi sugli infartuati: un tempo che può salvare molte vite. E’ quanto permette T.e.m.p.o. (Trattamento dell’emergenza miocardio-ischemica pre ospedaliera), il nuovo progetto lanciato oggi dalla Regione Lazio in collaborazione con il San Giovanni Addolorata e l’Ares 118. Fulcro del progetto cinque mezzi di soccorso (tre automediche e due ambulanze), ubicati nella parte centrale della città, dotati di una sofisticata tecnologia che permette via modem di comunicare in tempo reale con il Centro di teleconsulto regionale del San Giovanni le condizioni del paziente già dal primo momento del soccorso. Il malato arriva dunque alla Terapia intensiva coronarica già pronto per l’intervento, e non ancora tutto da diagnosticare, in una patologia come l’emergenza miocardio-ischemica nella quale la rapidità dell’intervento può salvare, oltre alla vita, anche le condizioni future del paziente. Questa fase sperimentale, avviata grazie al contributo economico del Lions Club, diventerà presto strutturale: “L’impegno è che entro la primavera del 2014 – ha annunciato il governatore Nicola Zingaretti – tutti i 183 mezzi del 118 saranno dotati di questo servizio. Chiederemo l’apporto di soggetti come i Lions ma la Regione sarà parte protagonista”. Anche perché, ha spiegato il direttore della terapia intensiva coronarica del S. Giovanni Alessandro Boccanelli, il “sistema è modulare e la rete può essere facilmente allargata ad altre strutture. Per due ambulanze il costo è stato di 12 mila euro. Per fortuna, rispetto al passato, questa amministrazione è più illuminata”. Antonio De Santis, dg dell’Ares 118, ha spiegato l’entità del problema: “Nel 2012 gli interventi di soccorso per dolore toracico sono stati 32693 – ha affermato – cioè il 12,6 per cento del totale degli interventi dell’Ares, e il 95 per cento di questi interventi è stato classificato codice giallo o rosso”. Le cinque postazioni di ‘Tempo’ sono in questa fase sperimentale il San Giovanni Addolorata (con 2 ambulanze) e i punti Automedica di Roma Centro, Roma Est e Roma Sud, e sono in grado di coprire una vasta area della Capitale.

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