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Cinquecentomila per il Papa sulla spiaggia di Copacabana

Si è aperta ufficialmente la Giornata mondiale della gioventù con la messa tenuta sulla spiaggia di Copacabana davanti a oltre 500mila fedeli, nonostante la pioggia.

Al rito, presieduto dall’arcivescovo di Rio de Janeiro Joao Orani Tempesta, hanno partecipato circa 250 vescovi da tutto il mondo, presente anche il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone.

Intanto cresce l’attesa per la visita di papa Francesco al santuario di Aparecida, 170 km da San Paolo, dove è stato trovato un ordigno il giorno dell’arrivo del pontefice in Brasile.

I primi fedeli sono arrivati 17 ore prima della messa di Bergoglio. Molti hanno portato materassi, coperte e tende per proteggersi dal freddo. Secondo le previsioni meteo, la temperatura massima prevista per la regione di Aparecida di notte è di circa 12 gradi. “Cari giovani, Cristo ha fiducia in voi e vi affida la sua stessa missione: andate, fate discepoli”. Papa Francesco da Rio de Janeiro lancia un tweet ai giovani che seguono la Giornata mondiale della Gioventù.

Il Brasile si trova in queste ore in mezzo ad un’ondata di freddo molto intenso che ha colpito soprattutto le zone meridionali del paese, in particolare una settantina di città. A causa del maltempo papa Francesco si recherà ad Aparecida in aereo e non in elicottero come previsto.

E In una Rio de Janeiro blindata e invasa dai fedeli per la visita di papa Francesco, a rendere ancora più complicata la situazione ci si è messo un guasto alla metropolitana cittadina, che ne ha paralizzato le due linee per almeno un paio d’ore: all’origine dell’imprevisto, il cedimento di un cavo elettrico nell’alimentatore principale. Torme di persone hanno così letteralmente intasato gli autobus, dato la caccia ai taxi e paralizzato il traffico veicolare privato, riversandosi nella strade della metropoli brasiliana per raggiungere a piedi la spiaggia di Copacabana, dove una messa serale alla presenza di circa 560.000 pellegrini ha ufficialmente inaugurato la Giornata Monduiale della Gioventù 2013. Come se non bastasse, ci si è messa pure la pioggia, ma alla fine non si sono registrati incidenti di rilievo.

La sicurezza. Papa Francesco domani non utilizzerà la jeep scoperta per recarsi all’ospedale Sao Francisco, ma la vettura scoperta resterà in uso nei diversi appuntamenti della Giornata Mondiale della Gioventù (nei quali i ragazzi accederanno comunque in modo controllato). E’ stato deciso in una “importante riunione tra autorità vaticane e brasiliane” che si è svolta ieri nella residenza aricivescovile di Sumarè per affrontare i problemi logistici e della sicurezza relativi alla partecipazione di Papa Francesco alla Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro e alla visita che compirà domani a Aparecida. Dell’incontro ha dato notizia il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi precisando che “per la parte brasiliana, erano presenti anche due ministri: Carvalho della Presidenza e Cardoso della Giustizia. Mentre per quella vaticana c’erano il nunzio apostolico D’Aniello, il comandante della Gendarmeria Giani e l’organizzatore dei viaggi papali Gasbarri”.
“La riunione – ha aggiunto padre Lombardi- è stata molto cordiale e positiva. E da parte delle autorità si è manifestata “una grande disponibilità a venire incontro al desiderio del Papa di poter avvicinare e essere avvicinato dalle persone”.

Con grande cortesia verso il paese che ospita il Papa, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha aggiunto che “il fatto che si sia tenuta una riunione di questo genere è assolutamente normale: l’incontro – ha assicurato – non è stato convocato in conseguenza di quanto accaduto lunedì all’arrivo del Pontefice”, quando la piccola vettura su cui viaggiava si è trovata contemporaneamente circondata dalla folla e impedita a proseguire. “Quanto accaduto – ha detto Lombardi – non ha rappresentato una situazione di emergenza ma semplicemente una prima esperienza, una difficoltà legata ad una situazione nuova”.

Per padre Lombardi, comunque, ieri sono state assunte in merito “decisioni importanti e risolutive”, stabilendo – ha spiegato – che nella giornata di domani a Rio il Pontefice utilizzerà sempre la vettura coperta,

e questo anche nel pomeriggio per raggiungere l’ospedale di San Francisco de Assis dove doveva arrivare invece con la jeep scoperta. “La macchina – ha detto ancora il portavoce – credo sarà la stessa di ieri.

Cioè – ha assicurato – non credo che sarà un mezzo nuovo, blindato: assolutamente no. Lunedì – ha osservato – c’è stata occasione di una certa confusione mediatica sui mezzi utilizzati dal Papa: vettura coperta, jeep, elicottero”.

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