| categoria: Roma e Lazio

Autisti dell’Atac in rivolta, non paghiamo per gli errori altrui

Non vogliono pagare gli errori altrui. Quegli sbagli, frutto di decisioni prese dall’alto, che hanno portato l’azienda sull’orlo del baratro finanziario, con casse in ”profondo rosso”. E per questo alcune decine di dipendenti Atac hanno improvvisato oggi un sit-in ‘spontaneo’ e un mini corteo in via Prenestina, mandando in tilt per qualche ora alcune linee tram. Una protesta ‘da cani sciolti’, senza bandiere sindacali e nata dal tam tam sulle bacheche Facebook dei lavoratori. Autisti e operai sono scesi in piazza manifestando davanti la sede della municipalizzata, occupando i binari dei tram. Nessuno striscione o cartello. Solo un ‘assedio sonoro’ fatto di fischi e urla per far sentire la loro voce: “Come si diceva un tempo – commenta uno di loro – l’unica bandiera e’ la nostra divisa. E’ il momento di dire basta perche’ non vogliamo pagare gli sbagli di altri sulla nostra pelle”. La situazione economico finanziaria dell’Atac – proprio l’altro ieri l’assessore capitolino alla Mobilita’ Guido Improta aveva annunciato che i debiti dell’azienda ammonteranno a fine 2013 a circa 750 milioni di euro -, l’ennesimo cambio di dirigenza con l’arrivo di Danilo Broggi come nuovo ad – il settimo in cinque anni – e il mancato pagamento del premio di produzione. Questi i principali motivi che hanno spinto i lavoratori ad incrociare le braccia e a manifestare. “Si tratta di una manifestazione spontanea – spiega Walter Sforzini dell’Usb – I lavoratori si sono organizzati in questi giorni su Facebook per protestare contro la situazione in generale all’Atac. Nonostante tutti i proclami gli sprechi ci sono e nulla e’ cambiato. Alla fine l’unica cosa certa e’ che mancano autisti e bus, tram e treni sono vecchi”. Per il consigliere comunale Maurizio Policastro (Pd) gli organizzatori della protesta sarebbero degli “agitatori di professione legati al centrodestra, un gruppo di esagitati, smaccatamente politicizzati” – “Ricordiamo persino un esponente del medesimo gruppo circolare su un bus con la scritta sul display ‘Viva il duce'” denuncia. Intanto il Pdl vuole far luce sul passato del nuovo amministratore delegato di Atac chiedendo inoltre al sindaco di Roma Marino se ne fosse a conoscenza. Il senatore Andrea Augello e il deputato Vicenzo Piso hanno presentato al ministro delle Infrastrutture e a quello della Funzione Pubblica un’interrogazione in cui ricostruiscono, attraverso i verbali d’assemblea degli azionisti, il periodo di Broggi alla guida della societa’ Retelit: secondo i due parlamentari emergerebbe un “quadro inquietante di assunzioni arbitrarie, sperperi, incapacita’ gestionale, auto attribuzioni di rimborsi e appannaggi non dovuti”.

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