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False fidejussioni per 700 milioni di euro, cinque arresti

Militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della guardia di Finanza hanno eseguito stamattina cinque ordinanze di custodia cautelare (quattro in carcere e una ai domiciliari) nei confronti dei capi di un’associazione criminale operante a Roma (ma con riflessi in tutta Italia), cui vengono contestati i reati di abusivismo finanziario attraverso il rilascio di false fidejussioni, di truffa aggravata nei confronti di privati e Pubbliche Amministrazioni (in particolare Enti Locali) e di numerosi altri reati tributari, societari e in materia di disciplina antiriciclaggio. Tutto ha avuto inizio da un’ispezione antiriciclaggio, condotta nel 2012 dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria, nei confronti di una societa’ cooperativa romana che operava come ‘Consorzio di garanzia collettiva fidi’ (Confidi), in totale regime di abusivismo nei confronti del pubblico. Senza possedere i requisiti richiesti dalla legge, ne’ la necessaria copertura, la societa’ ha infatti rilasciato, tra il 2009 e il 2012, garanzie fideiussorie per un importo complessivo di circa 688 milioni euro, con ricavi accertati, in relazione alle polizze indebitamente riscosse, di oltre 4.300.000 euro. A far da paravento alle attivita’, la societa’ ispezionata e un’altra societa’ finanziaria (fallita nel 2010) ad essa collegata, entrambe amministrate e gestite dagli arrestati, le cui condotte hanno causato un danno, oltre che all’Erario, ai contraenti e beneficiari delle polizze fidejussorie, tra cui persone fisiche, operatori economici e pubbliche amministrazioni (per lo piu’ Enti Locali) di ogni parte d’Italia. I 5 arrestati – responsabili e amministratori di fatto o di diritto delle societa’ coinvolte – avevano un preciso ruolo all’ interno dell’organizzazione e dovranno, a vario titolo rispondere, oltre che di associazione a delinquere finalizzata all’abusiva attivita’ finanziaria, anche dei delitti di truffa aggravata (sia per gli importi rilevanti sia per aver cagionato danno a numerosi Enti Pubblici beneficiari delle polizze), dichiarazione infedele (con un’imposta evasa pari a circa 500.000 euro negli anni 2009 e 2010), distruzione e occultamento di scritture contabili, false comunicazioni sociali e omessa identificazione e registrazione della clientela in relazione agli obblighi in materia di antiriciclaggio. Oltre all’esecuzione delle ordinanze, le Fiamme Gialle hanno proceduto a numerose perquisizioni presso le abitazioni degli arrestati e presso gli uffici delle due societa’ finanziarie. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Roma Rosalba Liso su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Giorgio Orano.

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