| categoria: economia

Cresce disoccupazione giovanile, è al 39,1%

A giugno gli occupati diminuiscono dello 0,1% rispetto a maggio, con 21 mila persone in meno a lavoro, e dell’1,8% su base annua, con 414 mila occupati in meno. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che il tasso di occupazione, pari al 55,8%, risulta, guadando alle serie trimestrali, un minimo dal terzo trimestre del 2000. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24anni) a giugno sale al 39,1%, in crescita di 0,8 punti percentuali su maggio e di 4,6 punti su base annua, rileva sempre l’Istat (dati destagionalizzati e provvisori), aggiungendo che tra gli under 25 ci sono 642 mila ragazzi alla ricerca di un lavoro.
La disoccupazione a giugno si ferma al 12,1%, con un piccolo passo indietro su maggio, in calo di 0,1 punti percentuali, anche se resta in aumento su base annua, con un rialzo di 1,2 punti, secondo dati Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Con giugno la disoccupazione varca la soglia del 12% per la terza volta consecutiva. Il tasso di disoccupazione maschile si conferma all’11,5%, lo stesso valore di maggio, che risulta il più alto dall’inizio delle serie storiche trimestrali, ovvero dal 1977. Il tasso femminile invece è pari al 12,9%, in diminuzione di 0,2 punti su maggio, ma in aumento di 1,0 punti su base annua. Anche il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 89 mila, diminuisce dell’1,0% rispetto al mese precedente (-31 mila) come non accadeva da un anno, ma aumenta dell’11% in termini tendenziali, con 307 mila persone in più alla ricerca di un lavoro. Sempre a giugno l’Istat segnala una crescita nel numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni, in rialzo dello 0,3% in termini congiunturali (+39 mila unità) e dello 0,4% rispetto a dodici mesi prima (+51 mila). In particolare l’aumento tendenziale di coloro che non lavorano né sono alla ricerca di un posto è dovuto agli uomini (+120 mila).

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