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Imprese più fiduciose, sale la produzione industriale

Le imprese italiane sono piu’ fiduciose nel futuro e la produzione industriale mostra un ulteriore recupero in luglio. Secondo l’Istat il ‘clima’ di fiducia delle aziende sale a luglio da 76,4 a 79,6. Il miglioramento e’ stato rilevato in tutti i settori: dalle imprese manifatturiere e quelle di costruzione, nel commercio al dettaglio e nei servizi di mercato. Notizie positive arrivano anche dal fronte delle retribuzioni contrattuali, aumentate a giugno – afferma sempre l’Istituto di statistica – dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’1,5% nei confronti di giugno 2012. Complessivamente, nei primi sei mesi del 2013, la retribuzione oraria media e’ cresciuta dell’1,4% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Piu’ nel dettaglio migliorano i giudizi delle imprese sugli ordini e le attese di produzione (da -39 a -37 e da -2 a 0, i rispettivi saldi). L’analisi per raggruppamenti principali di industrie (Rpi) indica un aumento diffuso della fiducia: nei beni di consumo da 91,3 a 92,8, nei beni intermedi da 89,8 a 90,8 e nei beni strumentali da 91,1 a 92,5. L’indice delle imprese di costruzione sale da 71,1 di giugno a 76,5. Migliorano sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione (i saldi aumentano da -56 a -52 e da -27 a -20, rispettivamente). Il dato delle imprese dei servizi di mercato sale da 70,7 di giugno a 75,6. Crescono i saldi dei giudizi e delle attese sugli ordini (da -29 a -27 e da -17 a -11, rispettivamente) e migliorano le attese sull’andamento generale dell’economia italiana. Nel commercio al dettaglio, l’indice passa da 80,9 di giugno a 82,1, mentre diminuisce nella grande distribuzione (da 80,0 a 73,0) e aumenta nella distribuzione tradizionale (da 84,7 a 90,8). Per quanto riguarda le retribuzioni contrattuali a giugno, prosegue l’Istat, si e’ registrato un incremento tendenziale del 2,1% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che hanno presentato gli incrementi tendenziali maggiori sono: alimentari bevande e tabacco (4,4%); agricoltura (3,1%); pubblici esercizi e alberghi (2,9%). Alla fine di giugno la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo e’ del 52,1% nel totale dell’economia e del 38,1% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto e’ in media di 25,2 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 12,3 mesi per quelli del settore privato. Buone notizie anche sul fronte dell’industria che recupera terreno a luglio. Per il Centro Studi Confindustria si registra un incremento dello 0,2% su giugno. Lo scorso mese e’ stato stimato un aumento dello 0,4% su maggio. In luglio la distanza dal picco di attivita’ pre-crisi (aprile 2008) si attesta a -24,5%. La produzione, calcolata al netto del diverso numero di giornate lavorative, e’ diminuita in luglio dello 0,9% rispetto a luglio 2012; in giugno si era avuto un calo dell’1,9% sullo stesso mese dello scorso anno. Gli ordini in volume hanno registrato in luglio un aumento dello 0,3% su giugno e un arretramento dello 0,7% su luglio 2012. In giugno erano rimasti invariati su maggio ed erano diminuiti dell’1,8% su giugno 2012. Nel secondo trimestre 2013 il Ccs stima una flessione della produzione industriale dell’1,0% sul primo. La variazione congiunturale acquisita per il terzo trimestre e’ invece di +0,5%.

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