| categoria: sanità Lazio

San Giovanni Addolorata, i sindacati chiedono il ritiro dell’Atto Aziendale

“Dopo attenta analisi della bozza dell’atto di autonomia aziendale del San Giovanni Addolorata la Uil Fpl ne chiede il ritiro immediato”. Lo comunica in una nota il segretario organizzativo della Uil Fpl del Lazio Massimo Mattei. “In questo atto evidenziamo carenze di contenuti che lo portano ad essere definito “invalutabile” in quanto, ridotto ad una mera citazione di quanto stabilito dalla normativa vigente e di quanto riportato nelle linee guida regionali, con una scarna ed elementare elencazione di unità operative; in conclusione si presenta privo di strategia e manifesta una superficialità che questa azienda ospedaliera non può permettersi. Ad esempio non si comprende come non si possa puntare su una struttura di telemedicina, fiore all’occhiello dell’azienda per diversi anni e di rilievo nazionale; nulla è espresso sulle strategie da attuare per l’abbattimento delle liste di attesa sia ambulatoriali che di ricovero, come se questa non fosse una priorità sia in termini di efficacia che di efficienza; nulla a riguardo sull’attività libero professionale sulla quale l’azienda ospedaliera è in grave difficoltà con un sistema di erogazione delle prestazioni sanitarie totalmente fuori controllo, nonostante gli importanti volumi economici; si è declassata una struttura come quella dei Sistemi informativi ed I.C.T. che negli ultimi quindici anni ha riorganizzato tutta l’intera rete aziendale consentendole di raggiungere eccellenti risultati. Inoltre non si accenna alla struttura di eccellenza (Sala Pucinotti presso il Santa Maria) appositamente costruita per tale attività di LP ma tuttora affidata a titolo gratuito alla Asl Roma A ; abbiamo la certezza che nel suo interno ci siano gli specialisti dell’Asl Roma A che fanno attività ambulatoriale. Einfine riteniamo gravissimo che nulla sia stato accennato sulla struttura completamente ristrutturata sita all’interno del presidio Addolorata; da quel che ci risulta,doveva essere riservata per la creazione del nuovo polo oncoematologico. Quindi ad oggi, non si capisce quale sia l’uso di questo enorme edificio, attualmente vuoto e costato, sempre da quello che ci risulta, oltre 20 milioni di euro. Si cita più volte (a mo’ di slogan) la trasparenza; la Uil Fpl vuole ricordare che questa si fa nei fatti cominciando, ad esempio, a pubblicare i curriculum vitae dei direttori della direzione strategica ancor oggi non pubblicati. Oggi abbiamo consegnato – conclude Mattei – anche una nota ufficiale all’amministrazione del San Giovanni Addolorata firmata anche dal dirigente Giampiero Guerrieri e dal responsabile area medici della Uil Fpl Cosimo Gambardella. La Uil Fpl, per il bene di questa importante azienda ospedaliera è pronta ad iniziare azioni di protesta anche eclatanti, per bloccare questo atto”.

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