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Rainieri (Lega) al vetriolo contro la Kyenge: basta fare la vittima

Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia

“Adesso basta. Smettiamola di dare visibilità e di aprire la strada a un ministro che ha basato tutta la sua visibilità e la sua azione nello scontro con la Lega Nord”. Così, in una nota, Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia, sul ‘caso Kyenge’. E “Ora basta” Rainieri lo dice anche alla ministra: “Se vuole lavorare lo faccia e noi prenderemo atto delle sue scelte che continueremo a contrastare nel merito quando non le condivideremo. Se invece vuole continuare a fare la vittima, almeno smetta di farlo con uno stipendio da ministro pagato da tutti noi”.
“Personalmente – scrive Rainieri – non sono dell’idea di invitare alle feste della Lega chi continua ad attaccarci”. “Non dimentichiamo che proprio il ministro, per prima, si è rifiutata di stringere la mano a un consigliere comunale del Carroccio; che ha continuamente rinviato le richieste di intervista giunte del quotidiano LaPadania? E’ stato il ministro Kyenge – spiega Rainieri – a mettere in campo una sistematica azione discriminatoria nei confronti della Lega. E oggi ci accusa dimenticando però che proprio noi abbiamo fatto per lei e per sua sorella. Esatto – spiega Rainieri – proprio per sua sorella che solo grazie alla Lega Emilia ha trovato una casa dove vivere. E nonostante questo la Kyenge ancora ci chiama razzisti?”. “Visto poi – attacca il numero uno del Carroccio emiliano – che il ministro continua a chiedere correttezza e lealtà, perché non risponde alle accuse mosse da chi dice che è entrata in Italia da clandestina? Non crede sia il caso di fare chiarezza anche su quello che la riguarda?”.
“Nella nostra terra, governata da tempo immemore dal centrosinistra, le politiche buoniste e di apertura, quelle che invoca la Kyenge per tutto il Paese, non hanno portato a risultati particolari- rincara Rainieri – Allora, perché non diciamo la verità una volta per tutte? E perché il ministro non la smette di usare due pesi e due misure? Sentenze lampo e grida di indignazione quando lei è nel mirino del Carroccio e assordante silenzio quando è invece la Lega a essere presa di mira”. Redazione Online News

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