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Juventus sconfitta oltreoceano ai rigori

I due allenatori, Antonio Conte e Walter Mazzarri

Il primo Derby d’Italia tra Walter Mazzarri ed Antonio Conte lo porta a casa il tecnico livornese, e poco importa se si tratta di una finale per non arrivare ultimi nella Guinness Cup: l’Inter sperimentale di questa preseason americana può sorridere dopo i calci di rigore, mentre la Juventus incappa nella terza sconfitta consecutiva da quando ha messo piede negli States. E’ pur sempre calcio d’estate, ma un piccolo campanello d’allarme per i Campioni d’Italia forse si è messo a suonare dopo il rigore sbagliato da Isla e la successiva trasformazione di Carrizo, che regala la vittoria all’Inter. Ma andiamo con ordine: nel caldo torrido di Miami Conte parte con il suo collaudato 3-5-2, con Vucinic al fianco di Tevez nel duo d’attacco. Mazzarri risponde con il 3-5-1-1, fuori sia Icardi che Belfodil, Palacio prima punta con Alvarez da rifinitorer alle sue spalle. E proprio l’ex Velez risulterà decisivo nel primo tempo, quando al 39′, sfruttando un errore di Buffon su una bordata da fuori di Guarin, col suo sinistro ribadisce in rete il vantaggio nerazzurro. La reazione dei Campioni d’Italia non tarda ad arrivare. Vucinic servito in area si allaccia con Juan Jesus, il montenegrino sente il contatto e si lascia andare: per l’arbitro non ci sono dubbi, per tutti quelli presenti allo stadio e davanti alla tv rimane qualche perplessità. Vidal va sul dischetto, ed al 45′ spiazza Handanovic. Si va al riposo sull’1-1. Nel secondo tempo a farla da padrona è la stanchezza: l’unico sussulto lo regala Pirlo, quando alla mezz’ora centra in pieno il palo direttamente da punizione.

Antonio Conte: “Una sconfitta che ci sta”
Dopo la netta sconfitta contro il Los Angeles Galaxy pochi giorni fa, Antonio Conte non aveva nascosto la delusione e aveva strigliato i suoi chiedendo maggiore impegno. Stavolta, dopo il ko ai rigori contro l’Inter in Guinness Cup a Miami, il tecnico bianconero è decisamente più sereno: “Abbiamo lavorato molto bene e perdere queste partite ci sta – commenta -. Contro l’Inter è capitato solo ai rigori, al termine di una partita equilibrata, ma anche negli anni passati, nel Tim o nel Berlusconi, avevamo subito delle sconfitte. Io sono soddisfatto di quanto ho visto, specie di Ogbonna, di come Tevez ha trovato l’intesa con Vucinic e della prova da leader di Mirko. Abbiamo commesso qualche errore in fase di impostazione ma, visto il caldo e gli allenamenti pesanti, è comprensibile”. Conte tiene comunque alta la guardia in vista dell’imminente avvio di stagione: “Tutti dobbiamo metterci in testa che non sarà per niente semplice vincere ancora e dovremo essere bravi a non sentire le voci che ci vogliono favoriti. Nella mia carriera di calciatore ho giocato quattro finali consecutive, tre di Champions e una di Coppa Uefa, ma non ho mai vinto tre scudetti consecutivi. Avremo bisogno del continuo supporto dei nostri tifosi per cercare di compiere un’impresa. Se saremo tutti bravi a capire che quest’anno incontreremo grandi difficoltà, allora avremo la possibilità di toglierci ancora delle belle soddisfazioni”.

Walter Mazzarri: Questa è la squadra che voglio
“Ho visto la squadra che voglio io, ho iniziato a vederla. Era solo questione di tempo, sapevo che questi ragazzi avevano lavorato tanto. Adesso vogliamo crescere”. Walter Mazzarri commenta soddisfatto il successo ai rigori contro la Juventus a Miami in Guinness Cup. Il tecnico livornese ritrova il sorriso dopo la pesante sconfitta rimediata contro il Valencia pochi giorni fa: “Dico la verità, è stato un bel salto – prosegue Mazzarri ai microfoni di Inter Channel -. La sconfitta con il Valencia è stata un’esperienza certamente non bella, però c’erano dei motivi per quella prestazione. Li ho già ampiamente spiegati. Per assurdo ci è servito prendere quella scoppola. La squadra ha assimilato molto. In questa fase della stagione bisogna stare con i piedi per terra. I ragazzi devono guardare gli errori che hanno fatto e trarne indicazioni per migliorare”. Mazzarri carica Fredy Guarin: “Per le qualità che ha, voglio che si consacri un grande giocatore. Deve solo dare continuità alle sue giocate. E su questo stiamo lavorando. Credo che lui sia uno di quei giocatori che ha ancora grandi margini di crescita”. E sul futuro della società: “Fino a che il presidente non mi dirà qualcosa non ci penso. Non è un peso dal punto di vista psicologico. Noi pensiamo solo a lavorare”. Redazione Online News

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