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Rimini, rivolta dei venditori abusivi contro i vigilantes sulla spiaggia

Questa mattina sulle spiagge di Rimini il clima era insolitamente inquietante: decine di uomini delle forze dell’ordine in tenuta militare a presidio degli stabilimenti, numerosi venditori ambulanti riuniti in gruppo a discutere, turisti che osservavano sospettosi l’evolversi della situazione. In questa atmosfera hanno esordito le ronde anti-abusivi, i gruppi di vigilanti privati chiamati dal Comune per contrastare il commercio illegale e fatti partire in tutta fretta all’indomani di diversi episodi di violenza, in particolare nella zona di Rimini Sud, nell’ultimo dei quali è stato coinvolto anche un bagnino, colpito da un ambulante che, in fuga da una retata dei carabinieri, ha iniziato a brandire lettini e ombrelloni.

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Maroni: “Bene le ronde contro i vu’ cumpra’”

FOTO Le pattuglie e la protesta degli ambulanti

Circa sessanta uomini si sono distribuiti tra il bagno 60 e il 150, la zona più calda della costa, per iniziare a “dissuadere” i venditori abusivi. Dopo poco tempo, però, alcuni degli ambulanti hanno deciso di reagire, improvvisando una protesta sulla spiaggia: all’altezza dei bagni 120-121, a Rivazzurra, un fitto gruppo di nordafricani, senegalesi e cingalesi – circa 150 persone in tutto – ha organizzato una manifestazione, percorrendo il lungomare tra lo sconcerto dei turisti al grido di “lavoro, lavoro”, e “assegno di disoccupazione”.

Le forze dell’ordine hanno deciso di non intervenire per evitare scontri, e il corteo ha sfilato senza incidenti. Tuttavia, non sono mancati momenti di tensione. Alcuni turisti irritati dall’accaduto si sono fatti sentire, urlando: “Nemmeno noi italiani abbiamo il lavoro, cosa credete?”, e ottenendo in risposta qualche scatto d’ira, che però si è sempre limitato allo scontro verbale. Durissima la posizione dei bagnini: “Mi fanno ridere: il popolo senegalese protesta perché pretende il diritto di vendere oggetti contraffatti”, dice Andrea Manfroni, titolare dei bagni 119/120, fratello del bagnino colpito da un lettino la
scorsa notte. “Peccato che poi ci sia poco da ridere. Il problema è serio: i clienti sono
indignati, qualcuno ha deciso di non scendere più in spiaggia, per noi la situazione è
veramente grave”, afferma. “Io ho due bambini, non mi sento per niente sicura qui”,
gli fa eco una turista.

Poco prima di mezzogiorno il gruppo dei manifestanti si è sciolto e la situazione si è momentaneamente distesa. E’ tornato il sole, ma le ronde riprenderanno come previsto i loro turni,

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