| categoria: salute

Parto “indotto” o “potenziato” potrebbe favorire l’autismo

Il rischio di autismo sembrerebbe essere aumentato nei bambini nati da parto ‘indotto’ o ‘potenziato’. Laddove il medico lo ritenga necessario, con diverse procedure, e’ possibile fare entrare in travaglio una donna in gravidanza stimolando le contrazioni uterine o ‘potenziare’ la forza, la durata e la frequenza delle contrazioni insorte spontaneamente. Ma uno studio dell’Univesity Medical Center di Durham (Usa), pubblicato su ‘Jama’, mette in guardia da conseguenze legate all’utilizzo di queste procedure. I ricercatori hanno utilizzato il registro delle nascite e i database scolastici dello stato del North Carolina per eseguire un’analisi epidemiologica su 625.042 bambini, tra cui 5.500 certificati autistici. Rispetto ai bambini nati in maniera del tutto naturale, quelli nati da madri il cui travaglio era stato indotto o le cui contrazioni erano state potenziate, o entrambe le cose, avevano una maggiore probabilita’ di sviluppare autismo. Le associazioni osservate erano particolarmente pronunciate nei bambini di sesso maschile. “Anche se questi risultati sono interessanti – precisano gli scienziati – sono necessarie ulteriori indagini per verificare le ragioni alla base dell’associazione tra autismo e parto indotto o potenziato”.

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