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Tragedia sull’Adige, 3 ragazzi scompaiono nel fiume

Tragedia sul fiume Adige oggi in Veneto, dove tre ragazzi tra i 15 e i 17 anni, tutti di origine marocchina, sono scomparsi tra le acque a Cavarzere (Venezia) senza piu’ riemergere. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato al momento solo il corpo di uno di loro. Ma non paiono esservi speranze di trovare in vita gli altri due. Una giornata di vacanza quella odierna, funestata da altri due gravi incidenti balneari. A Talamone, in Maremma, e’ morto un turista romano che stava trascorrendo le ferie sul litorale grossetano. Paolo Ratto, 51 anni, e’ stato notato esanime da altri bagnanti a qualche decina di metri dalla riva. L’autopsia stabilira’ se sia deceduto per un malore o per annegamento. A Pinarella di Cervia, sui lidi ravennati, invece, ha perso la vita un 84enne di Cesena, spirato mentre nuotava verso le boe dei 300 metri che delimitano la zona di balneazione. Inutili sono stati i tentativi, prima del bagnino e poi del 118, di salvarlo, anche con l’uso di un defibrillatore. In questo caso non e’ escluso che a causare l’annegamento dell’anziano sia stato un malore. Il dramma di Cavarzere si e’ consumato, anch’esso, in pochi minuti, ma e’ proseguito fino a sera con i familiari e gli amici dei tre ragazzini accalcati sull’argine, in un’attesa crescente divenuta cupa disperazione, mano a mano che la speranza del ritrovamento in vita del gruppetto di amici svaniva. I tre minorenni – con loro c’era anche un dodicenne, rimasto a riva – avevano scelto una spiaggetta di sabbia su un’ansa del fiume, in localita’ Marice, per scendere in acqua e rinfrescarsi. Quando il primo dei due 15enni e’ entrato in acqua e’ subito apparso in difficolta’. In quel tratto l’Adige e’ infido, puo’ passare da una profondita’ di pochi centimetri a qualche metro. In soccorso si sono tuffati cosi’ il suo coetaneo ed il 17enne, l’unico che sapeva nuotare. Ma a loro volta sono stati risucchiati dalla corrente, non riuscendo piu’ a tornare indietro. “Ho visto dei ragazzini sbracciarsi, per richiamare l’attenzione – ha raccontato un testimone – pero’, una volta arrivato sull’argine, ho fatto solo in tempo a vedere uno dei tre che tentava di risalire a galla, inabissandosi di nuovo nel fiume”. L’uomo ha dato l’allarme al 112. Sul posto sono giunti i carabinieri di Chioggia insieme con i Vigili del fuoco, supportati anche da un elicottero. Dal velivolo, tuttavia, non e’ stata avvistata traccia dei tre amici, cosi’ le ricerche si sono concentrate direttamente sul fiume, con la squadra dei subacquei. Il corpo della prima vittima – non si sa ancora quale sia fra i tre amici scomparsi – e’ stato individuato dai sommozzatori in una ‘buca’ del fiume a 3 metri di profondita’ e ad una cinquantina di metri dalla lingua di sabbia dove i giovani si erano tuffati. Le ricerche proseguiranno fino all’oscurita’, spostandosi via via lungo il tratto dell’Adige che porta alla foce, in mare. I vigili del fuoco non hanno nascosto, pero’, che verosimilmente la perlustrazione potra’ fa ritrovare solo i corpi senza vita delle vittime

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