| categoria: sanità Lazio

Caos da ferie al Cem. Assistenza ridotta? La Cri si difende, è stalking mediatico

Non c’è pace per il Cem, il centro di via Ramazzini al centro da mesi di un affaire complicato e non del tutto risolto. E’ estate, ci sono le ferie, l’assistenza è a scartamentio ridotto. Alcuni genitori che hanno i propri figli disabili ricoverati al Cem hanno espresso qualche frase di disappunto nei confronti della dirigenza per il personale andato in ferie. La Cri non ha gradito e ha ribattuto per le rime con inusitata vivacità, contrattaccando e accusando a sua volta: non v’è alcuna interruzione dei servizi a causa di ferie o malattia: ” è doveroso informare che i pazienti ricoverati presso il Centro di educazione Motoria e tutti gli utenti che beneficiano della struttura sono assistiti come da regolari procedure. La riduzione temporanea del personale è dovuta alle ordinarie ferie estive pianificate secondo una specifica turnazione finalizzata a non inficiare la qualità dei servizi e alle famiglie non è chiesto di “arrangiarsi” per la cura dei propri cari. Questa forma di stalking mediatico – perpetuata da anni sempre dalla stessa persona – è indegna e poco rispettosa del lavoro di tutto il personale che diligentemente garantisce la qualità dei servizi offerti dal CEM e descrive la situazione in modo del tutto arbitrario e strumentale, senza comprendere che tale atteggiamento nuoce alla tutela dei pazienti stessi. Il Cem rappresenta da sempre una priorità per la Croce Rossa Italiana, infatti proprio in questi mesi il presidente del comitato provinciale si è fatto carico di dare voce agli utenti nelle sedi istituzionali per garantire la permanenza dei ragazzi assistiti e degli standard assistenziali nonché la continuità lavorativa delle diverse figure professionali impiegate nella struttura che ha portato alla sottoscrizione del protocollo di intesa con la Regione Lazio e, proprio in questi giorni, al conseguente accordo attuativo con la Asl Roma D che assumerà la gestione della struttura a partire dal 1 settembre 2013. “Di fronte alla sofferenza dei pazienti” – ha dichiarato Flavio Ronzi a termine della visita di questa mattina al Cem – “sarebbe opportuno mettere da parte i livori personali, privilegiare un atteggiamento responsabile e non diffamatorio del lavoro del personale che lavora nella struttura. Se la Signora Maria Cidoni continuerà a rilasciare dichiarazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti, saremo costretti ad avviare un procedimento legale per diffamazione perché abbiamo il dovere di tutelare i ragazzi assistiti, il personale medico e paramedico nonché le istituzioni da atteggiamenti che rischiano di generare solo panico. La mia presenza qui e quella del responsabile amministrativo – conclude la nota – è un fatto che dice più delle mille chiacchiere”. Così la Cri provinciale, e arriva la controreplica.”Ho sempre dato le informazioni reali su quello che accade al Cem, se qualcuno si è offeso non era mia intenzione. Con il Personale ho un ottimo rapporto e cerco sempre di tranquillizzarli sul loro futuro. Ho mandato diversi encomi per il personale del reparto di casa famiglia, per il lavoro che svolgono, anche nei momenti difficili. Collaboro fornendo anche prodotti che scarseggiano, a mie spese. Informo i familiari degli ultimi avvenimenti visto che riesco ad ottenere la documentazione che riguarda i nostri Figli da organi esterni. Diffondo le lodevoli iniziative, dei volontari e degli arcieri, nei confronti dei ragazzi del Cem. Non credo di dovermi sentire colpevole di nulla, faccio solo informazione e lascio le conclusioni a chi legge. Penso di non dovermi sentire in colpa se mi faccio carico di dare una mano al Centro che ospita mia figlia Barbara e tutti gli altri ragazzi che sento come miei. Spero che anche questo mio comunicato venga pubblicato sul sito della Croce Rossa”, scrive in una nota il genitore tirato in ballo. C’è qualcosa che non va. Ci torneremo sopra.

Ti potrebbero interessare anche:

AssoTutela, accordo Regione-Farmacie su CUP non abbatte liste d'attesa
Clamorosa denuncia di Fondazione Roma, la burocrazia blocca il nostro villaggio Alzheimer
TUMORI/ Al Regina Elena "Insieme più belle", make up contro la malattia
In tilt il portale della Regione per cambio medico e servizi?
L’INTERVISTA/Allo Spallanzani sperimentazioned ei nuovi farmaci anti-tubercolosi
Panella: Umberto I Roma pronto per nuova fase



wordpress stat