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Stalking, l’allarme del Viminale. Diecimila denunce in un anno

Dall’entrata in vigore della legge sullo stalking sono state 38.142 le denunce presentate, di cui 9.116 dal primo agosto del 2012 al 31 luglio del 2013. A denunciare nel 77% dei casi sono le donne. E’ quanto emerge dai dati diffusi in occasione della tradizionale conferenza stampa del ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Tra gli altri dati resi noti da Alfano, il fatto che circa il 30% degli omicidi commessi in un anno in Italia (505) ha come vittima le donne.

Dal primo agosto 2012 al 10 agosto 2013 sono sbarcati sulle nostre coste 24.277 immigrati. E un terzo di loro, cioè esattamente 8.932, è arrivato in Italia in 40 giorni, dal primo luglio al 10 agosto scorso. “Il fenomeno non è diventato una emergenza ingestibile. Abbiamo coniugato la nostra storia di accoglienza con il diritto alla sicurezza assicurata”.

In un anno, e cioè dal 1 agosto del 2012 al 31 luglio del 2013, sono state 130 le manifestazioni di protesta organizzate dal movimento No Tav e in 23 di queste occasioni ci sono stati disordini. Nello stesso periodo di tempo complessivamente in Italia ci sono state 10.724 manifestazioni di piazza, di cui una buona fetta (4.111) di carattere sindacale e occupazionale. In 569 casi ci sono stati disordini. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dal Viminale.

Nell’ultimo anno i mafiosi arrestati sono stati 1.697 (il numero un anno fa ammontava a 2.041). Il dato emerge dal dossier reso noto oggi dal Viminale e che rende conto di un anno di attività delle forze dell’ordine. 78 sono i latitanti finiti in cella (erano 82 nel 2012) di cui 8 di massima pericolosità (18 l’anno scorso). 151 sono state le operazioni di polizia giudiziaria (169 nel 2012). 25 i Comuni sciolti per mafia, di cui 12 attualmente in corso (22 lo scorso anno).

Nell’ultimo anno sono stati eseguiti 9.569 sequestri di beni legati alla criminalità organizzata, di cui 705 aziende per un valore di 3,145 miliardi di euro (nel 2012 erano stati 4,124 i miliardi confiscati). Il dato emerge dal dossier reso noto oggi dal Viminale e che rende conto di un anno di attività del ministero dell’Interno. Le confische sono state 4.066 (a fronte delle 3.218 dell’anno scorso), di cui 203 aziende per il valore di 2,180 miliardi di euro.

La prima regione del nord dove sono stati confiscati e sequestrati beni legati alla criminalità organizzata è la Lombardia, dove sono stati sequestrati confiscati 1.140 beni per un valore complessivo di 461 milioni di euro. Lo rende noto il dossier del Viminale su un anno di attività. In Sicilia, Campania, Calabria, Puglia, Lazio ed Emilia Roma si concentra l’85% dei beni sequestrati alla mafia, mentre in Lombardia, Sicilia, Puglia, Lazio, Calabria e Liguria il totale dei beni confiscati alle mafie e’ pari al 91% del dato complessivo nazionale (valore totale: 2%

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