| categoria: Dall'interno

Si uccide in carcere e a Padova scoppia la protesta

E’ tornata alla normalità la situazione nella casa circondariale di Padova dopo che ieri sera un gruppo di circa 200 detenuti si è rifiutato di rientrare nelle celle a conclusione della cosiddetta “ora d’aria”. Una protesta scatenata dalla notizia, diffusa nella tarda mattinata di ieri, del suicidio di un detenuto 21enne. La vicenda ha convinto i detenuti a sfogare tutta la loro insofferenza per le precarie condizioni di vita (anche la struttura padovana vive pesanti situazioni di sovraffollamento). Per ore la tensione è rimasta alta all’interno della struttura. Sul posto è intervenuta anche il pm Federica Baccaglini. Il magistrato ha deciso l’autopsia sul corpo del detenuto suicidato e ascoltato le proteste dei circa 200 detenuti che si sono rifiutati di rientrare nelle celle. “Ci sono delle indagini in corso e quindi dobbiamo essere molto cauti – ha spiegato Giampietro Pegoraro, coordinatore padovano Cgil Fp Polizia Penitenziaria – ma diciamo che sembrerebbe esserci qualcosa di poco chiaro dietro a quel suicidio”. Redazione Online News

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