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Venezia, dopo il morto in Canal Grande arriva la Ztl per gondole e privati?

“Il problema della congestione e’ reale. Il traffico e’ molto aumentato nel corso degli anni e va pertanto rivista la disciplina della navigazione”. Cosi’, intervistato all’indomani dell’incidente mortale tra vaporetto e gondola, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni annuncia che con le nuove regole la priorita’ andra’ a ”popolazione residente” e al ”trasporto pubblico”, mentre per privati e gondole sta pensando a una sorta di ztl. Orsoni sottolinea che si tratta di una ”riflessione da fare con tutte le categorie, con le quali ci sara’ un incontro sulla questione”. Sul tavolo mettera’ ”la necessita’ di garantire la compatibilita’ di diverse tipologie di traffico: vaporetti, taxi, gondole e trasporto merci. Finche’ il traffico aveva un volume ridotto non c’era bisogno di tante regole – spiega -. Ora, invece, che la situazione e’ cambiata si devono dettare norme piu’ selettive”. Come soluzione, afferma, ”ci sono diverse forme possibili di intervento. Come creare delle fasce orarie per tipo di utenza. Le limitazioni, per le imbarcazioni che trasportano merci, gia’ esistono, ma ora occorre rivederle. Altro punto e’ quello di destinare spazi acquei solo a certe categorie”. ”Dando la priorita’ al servizio pubblico – afferma – e’ inevitabile che ci siano conseguenze per tutti gli altri mezzi di trasporto sulla laguna. Gondole comprese”. ”Gli spazi di gondole e taxi vanno rivisti perche’ quelli che sono troppo vicini alle fermate dei vaporetti possono creare problemi. Ed e’ pertanto necessario ripensarli”. Il Presidente dell’Istituzione per la conservazione della Gondola e la tutela del Gondoliere di Venezia, capitano Nicola Falconi, chiede che la navigazione interna lagunare sia resa piu’ agevole e sicura con interventi per liberare le rive del Canal Grande, ”arretrando i tanti pontili che negli anni sono stati realizzati, ampliando cosi’ gli spazi laterali ed i margini di sicurezza in favore delle imbarcazioni circolanti”. La richiesta arriva nel giorno del primo incontro tecnico organizzato dal Comune per valutare le soluzioni al problema dell’affollamento di imbarcazioni in Canal Grande dopo la morte sabato scorso di un turista tedesco che si trovava in gondola. Falconi rivolge un plauso ai 425 gondolieri titolari della citta’ (presto saranno 433) e ai 180 sostituti gondolieri, oltre che ai sandolisti, ”per l’abilita’ e la professionalita’ che li contraddistingue” e comprensione per i conducenti dei battelli di linea Actv ”anche in relazione al difficile e trafficato contesto in cui operano ogni giorno con oggettiva destrezza”. Il Presidente dell’Ente Gondola propone che i mezzi di linea siano dotati di eliche trasversali prodiere (bow thrusters), ”per ridurre le attualmente indispensabili repentine virate ed agevolare la manovra cosi’ come gia’ adottato in tanti altri mezzi nautici”. Proprio questa manovra, dalle prime testimonianze, sarebbe stata all’origine della tragedia. Falconi si dice poi in sintonia con la posizione del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, in merito alla eccessiva congestione di traffico in Canal Grande e rilancia un appello ”per rinforzare con postazioni fisse della Polizia Locale, il contrasto al fenomeno del moto ondoso, in particolare in Canal Grande ed in Bacino San Marco”. Annuncia infine che in questa settimana si terra’ un Consiglio di Amministrazione straordinario dell’Istituzione Gondola sui temi della sicurezza, prevenzione dei sinistri e viabilita’ acquea interna.

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