| categoria: sanità

Da paziente a “persona assistita”, cambia il codice etico dei medici

Il termine ‘paziente’ finisce nel cassetto dei medici e sara’ sostituito da ‘persona assistita’. E’ quanto prevede la bozza del nuovo codice deontologico dei camici bianchi, che dopo 7 anni dall’ultima revisione e’ stato sottoposto un ‘restyling’ che dovrebbe diventare operativo nel 2014. E contenere anche altre novita’: dal peso dell’ambiente sulla salute alle nuove tecnologie in sanita’ e in medicina, fino all’Ecm. Un passo in avanti per mettere la ‘Bibbia’ che regola la professione “al passo con la medicina moderna – spiega all’Adnkronos Salute Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) – perche’ ‘persona assistita’ non e’ il malato in ospedale o in ambulatorio, ma una persona con un’identita’ morale, culturale e civile. La scelta di questo restyling del codice deontologico – aggiunge – e’ maturata perche’ volevamo cogliere meglio il senso dell’attuale sfida della medicina: non solo cura al malato, ma la promozione della salute e della persona”. “La bozza – spiega Bianco – ora e’ stata inviata ai singoli Ordini provinciali perche’ sviluppino al loro interno un dibattito secondo le modalita’ previste. Poi, in autunno, se il Ddl Lorenzin sulla riforma degli Ordini e’ ancora in pista, si potra’ proseguire su questa strada e arrivare nella primavera del 2014 ad una sessione del Consiglio nazionale della Fnomceo dedicata all’approvazione del nuovo codice”. Il testo prevede anche altre novita’: “Abbiamo allargato l’attenzione anche su altri temi – sottolinea Bianco – Ad esempio quello del rapporto tra ambiente e saltute, nell’ottica di un rapporto tra i due settori sempre piu’ globale. Poi ci siamo posti la questione dell’ingresso dell’Information Tecnology nelle relazioni di cura e nel rapporto con il medico”. “C’e’ poi – aggiunge – una questione nuova nella bozza: il biopotenziamento, che non e’ il doping, ma la possibilita’ data dalle nanotecnologie di alterare le capacita’ umane. Una sfida che pone una serie di riflessioni e limiti alla medicina e al medico. Infine – conclude il presidente Fnomceo – si tratta anche la formazione continua del camice bianco, perche’ era necessario recepire nel nuovo codice alcune norme gia’ in vigore”.

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