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Milan parte con il flop, ora crocevia Champions. Agosto da brividi

L'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri

Poco gioco, meno idee, molti errori in ogni parte del campo e soprattutto in difesa, grande affanno e una buona dose di nervosismo. Il peggio che Massimiliano Allegri poteva aspettarsi dal suo Milan si e’ materializzato a Verona, e cominciando il secondo campionato di fila con una sconfitta (non succedeva dal 1938-39) contro una neopromossa i rossoneri ora si presentano con ancor maggior pressione al ritorno dei playoff di Champions League con il Psv Eindhoven mercoledi’. Allegri ha confermato il suo trend di partenze faticose in campionato (con il Milan una vittoria all’esordio poi un pari e due ko) e non ha regalato a Silvio Berlusconi quella soddisfazione che il presidente rossonero ”in un momento difficilissimo” (parole dell’allenatore) si attendeva ieri, mentre era riunito ad Arcore per il mega-vertice del Pdl. Ben lontano dal settimo cielo, l’umore dell’ex premier non e’ migliorato durante la partita, e rischia di precipitare in caso di un altro passo falso mercoledi’ contro il Psv. In ballo ci sono un posto fra le 32 migliori d’Europa e 30 milioni di euro, che potrebbero favorire l’arrivo di rinforzi, Astori in difesa e uno fra Honda, Matri e Ljajic in attacco. L’appuntamento non si puo’ fallire ma servira’ una prestazione ben diversa da quella del Bentegodi per superare l’ostacolo dopo l’1-1 di Eindhoven. Chissa’ cosa ha detto nello spogliatoio Allegri, visto che in pubblico ha accusato la sua squadra di aver ”giocato solo 13 minuti” e additato il 36enne Luca Toni come un esempio da seguire. Difficilmente Balotelli puo’ essere considerato l’unico destinatario dell’invito, anche se puo’ fare di piu’, a partire dal rapporto con gli arbitri (a Verona si e’ preso un’ammonizione per proteste dopo quella di Eindhoven). ”Mario sa che deve limitare alcuni lati del suo carattere, non puo’ sempre prendere ammonizioni”, lo ha bacchettato il suo capitano, Riccardo Montolivo e a fine partita non e’ sfuggita una discussione in campo fra Mexes e l’attaccante. Dopo il primo ko del Milan con lui in campo, Balotelli si e’ preso le sue responsabilita’ (”Mi colpevolizzo della nostra sconfitta”, ha twittato) pero’ Allegri non puo’ non essere preoccupato per i troppi svarioni in difesa, di Zapata e Mexes ma anche dei terzini, di un centrocampo disordinato e senza idee e incapace di rifornire gli attaccanti con continuita’. Allegri puo’ contare pero’ su tre note positive. De Jong e Boateng sono pronti per tornare al loro posto in Champions. E Poli (unico nuovo acquisto in campo a Verona) a tratti ha mostrato di essere gia’ ben integrato. ”Sono contento per il gol pero’ molto dispiaciuto per la sconfitta. Per fortuna – ha detto a Milan Channel – giochiamo mercoledi’ e vogliamo cancellarla subito. C’e’ rispetto per il Psv ma noi siamo il Milan e vogliamo passare il turno a tutti i costi. Non c’e’ niente altro da dire, abbiamo i mezzi e la voglia per raggiungere l’obiettivo”.

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