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La pallanuoto italiana va in pezzi e nessuno sa perchè

Cresce la tensione fra mondo della pallanuoto e Fin (federazione nuoto). A pochi giorni dall’avvio dei campionati di serie A1 maschile e femminile, l’associazione nazionale dei giocatori di pallanuoto chiede l’intervento del presidente del Coni Giovanni Malago’ e di quello della Fin Paolo Barelli per aprire un confronto (”che non e’ mai esistito”) sulle scelte della federazione nuoto. Dopo la clamorosa protesta di ieri degli azzurri della Pro Recco che, in polemica con la Fin minacciano di non rispondere alle convocazioni azzurre, oggi e’ la volta dell’associazione giocatori: in una lettera aperta al massimo rappresentante dello sport italiano, e al capo della federazione nuoto, sottolineano la necessita’ per i protagonisti della pallanuoto ”di esprimere il punto di vista dei giocatori nelle sedi opportune”. Sotto accusa sono le decisioni della Fin, oggetto nelle ultime settimane di roventi polemiche che hanno coinvolto anche il Coni, la campionessa Federica Pellegrini, i dirigenti dello storico club della Pro Recco. E da ieri anche i giocatori. L’intento dell’associazione giocatori e’ quello di ”trovare soluzioni” per valorizzare e promuovere la pallanuoto. ”Pensiamo -si legge ancora nella lettera a Malago’ e Barelli- di poter dare, attraverso l’esperienza dei giocatori fra cui figurano stelle della pallanuoto nazionale ed internazionale, un notevole contributo in termini di idee e suggerimenti che potranno rendere la pallanuoto uno sport sempre piu’ appetibile al mondo “esterno”, siano essi nuovi spettatori o nuovi sponsor”.

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