| categoria: Roma e Lazio

Marino e la guerra agli abusivi. Imbarazzante. E i negozianti insorgono

“Piazze liberate”. “No, centro sotto assedio”. Due prese di posizione che sottolineano impietosamente la realtà. Il sindaco Marino fa presidiare per alcune ore cinque “piazze”, la città è in mano agli abusivi di tutti tipi che si dividono il territorio. C’è chi li manovra, è una vera e propria mafia, ma i vigili non sanno che fare. Siparietto: “Dove sono gli abusivi?”. Il sindaco Ignazio Marino arriva in bicicletta a Fontana di Trevi per verificare se l’operazione “Cinque piazze” funziona. “Non si vedono ambulanti abusivi qui in giro”, dice, a conferma che i controlli dei vigili urbani da lui richiesti in piazza Trevi, Spagna, Navona, Pantheon, Colosseo stanno dando i loro frutti. Ma dietro, alle spalle, èun disastro. “Gli abusivi ci sono e come!” dichiara Fabienne Goetz, responsabile del forno Riposati davanti a Fontana di Trevi. “È vero, ci sono anche più controlli, ma non bastano. I venditori si dividono il territorio, c’è chi li manovra, è una vera e propria mafia, un racket. Noi li mandiamo via, perché danno fastidio ai clienti, e loro si incattiviscono. Abbiamo avuto scontri con chi li controlla”. Sì, a Fontana di Trevi e dintorni gli ambulanti abusivi ci sono ancora. È qui, fra tutte le cinque piazze sorvegliate speciali, che si concentra la maggior parte di loro. Appaiono dopo le 18, forse perché sanno che i controlli dei vigili si fanno meno serrati. In via della Stamperia e in via delle Muratte c’è un po’ di tutto: una cinese che compone i nomi piegando il filo di metallo, una ragazza che sega le monete di tutto il mondo e ne fa dei ciondoli, gente che parla in lingua araba e vende stampe e foto di Roma, i bengalesi con quelle palle di strana gomma che prende varie forme quando si lancia a terra. I senegalesi sono i più discreti: non si fermano, ma camminano quasi nascondendo tra le braccia vassoi e altri utensili intarsiati in legno, sbattendoli per farli suonare e attirare l’attenzione dei turisti. Su via del Corso, davanti a Zara, aprono le loro stuoie sul marciapiedi due venditori di occhiali da sole e uno di coperture di cellulari.
Ma in via Frattina è calma piatta, così come al Pantheon e a piazza Navona. In piazza di Spagna sparuti venditori di palline di gomma. “Sì – ammette la signora del negozio di guanti Sermoneta in piazza di Spagna – adesso gli abusivi sono di meno, ma continuano ad esserci. Se piove compaiono subito con gli ombrelli. I venditori di rose sono implacabili, braccano i turisti che sono palesemente infastiditi”. Intanto, la scure dei controlli e dei sequestri si è abbattuta a Borgo, dove gli agenti del reparto volanti e del commissariato di zona hanno ritirato quasi 180 pezzi tra borse griffate contraffatte, impermeabili, ombrelli, ventagli, venduti in strada abusivamente tra via di Porta Angelica, via della Conciliazione e piazza Risorgimento. Cinque cittadini stranieri sono stati denunciati ed accompagnati all’ufficio Immigrazione. Elevate 12 multe per complessivi 32.000 euro.

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