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Tav: bloccata auto-arsenale, due fermi


Notte di tensione in Val Susa: macchinari per la costruzione della Tav sono andati a fuoco in un capannone di Bussoleno, mentre nella zona del cantiere di Chiomonte i carabinieri hanno fermato un’auto con dentro un vero e proprio arsenale da guerriglia. I Carabinieri hanno fermato questa notte nella zona un’auto a bordo della quale è stato trovato un vero e proprio arsenale da guerriglia: cinque molotov; sei maschere antigas; sei tubi in plastica, normalmente utilizzati dagli antagonisti come mortai; sei pneumatici, che nelle operazioni di guerriglia vengono utilizzati per fare barricate; cinque fionde; quattro cesoie per tagliare le reti di protezione; 31 chiodi a quattro punte e 18 tute scure. L’auto era condotta da due persone ed è stata controllata ad un normale posto di blocco, allestito dalle forze dell’ordine nella zona intorno al cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. A bordo due persone, che sono state fermate e la cui posizione è ora al vaglio degli investigatori. Nello stesso momento in cui nel territorio comunale di Giaglione veniva fermata l’auto, fuori dal vicino cantiere di Chiomonte si erano radunate circa 130 persone con i volti incappucciati. Sono rimaste a lungo in attesa, senza prendere alcun tipo di iniziativa, quindi hanno lasciato la zona. Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che il materiale sequestrato nell’auto fosse destinato appunto a costoro per un eventuale attacco al cantiere.

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