| categoria: gusto, turismo

Amatrice festeggia il suo storico piatto, la pasta all’amatriciana


Pasta, pomodoro, pecorino e guanciale: è la ricetta dell’amatriciana, un piatto noto in tutto il mondo che molti collegano alla città di Roma. Una prelibatezza che, in realtà, è nata ad Amatrice, in provincia di Rieti; e che inizialmente non prevedeva i classici bucatini ma gli spaghetti, peraltro in bianco. Ormai da 47 anni, Amatrice festeggia la moderna versione al pomodoro di questo gustoso primo piatto ma buttando un occhio al formato di pasta originale: sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, c’è stato l’immancabile appuntamento con la “Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana”.Un’edizione che strizza l’occhio all’ambiente, ai prodotti tipici del luogo e persino agli intolleranti al glutine. Tutto è stato ripensato riducendo al minimo l’impatto ambientale della manifestazione: le stoviglie saranno in materiali biodegradabili per avere la certezza che durante tutta la festa non è stata utilizzata la plastica.
Quella del 2013, inoltre, non è stata solo sono una eco-amatriciana, ma anche un’amatriciana dove ogni ingrediente proveniva da distanze limitate: tutte le materie prime utilizzate sono state date da produttori locali di Amatrice e paesi limitrofi; un modo per valorizzare le eccellenze della zona e contribuire a ridurre l’impatto sull’ambiente, grazie all’abbattimento delle spese di trasporto e delle emissioni nocive nell’atmosfera. Sempre nel corso della festa è stata lanciata la Birra Amatrice realizzata dalla ditta Alta Quota di Città reale con frumento coltivato nell’omonimo paese.

Teatro della manifestazione è stato lo splendido centro storico, vestito a festa per l’occasione e arricchito con stand enogastronomici. Famosa soprattutto per la pasta, Amatrice è un centro ricco anche di storia, soprattutto per la sua particolare collocazione geografica, in una zona strategica di passaggio tra il versante Adriatico e quello Tirrenico, al confine fra ben 4 regioni: Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

E così il centro storico conserva ancora una Torre Civica del XIII Secolo, la Chiesa di Sant’Agostino con le sue torri campanarie, il portale tardo gotico e gli splendidi affreschi, e altre architetture religiose degne di nota. Da non perdere La Basilica di San Francesco si trova a pochi metri dal Palazzo del Comune e insieme al Chiostro costituisce il complesso edilizio storico più importante di Amatrice. L’interno si presenta a navata unica e fino al XVI secolo era completamente affrescato. Gli attuali dipinti, che sono stati riportati alla luce nel 1914 e 1934 da parte della Soprintendenza ai Musei e Gallerie di Roma, restituendo alla città un considerevole patrimonio artistico del quale si era persa memoria, illustrano le storie della Vergine, del Cristo e dei Santi Francescani. Per chi invece preferisce dedicarsi alle escursioni nei dintorni, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Dal 1991, infatti, il territorio di Amatrice è incluso nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, a cui il paese ha dedicato il “Parco in Miniatura”, un giardino della conoscenza, dove sono riprodotti in scala i monumenti, gli animali e l’intero territorio del Parco nazionale. Numerosi e suggestivi sono i sentieri che si snodano fra i verdi e freschi paesaggi del parco. Una puntata al lago Scandarello, prima di lasciarsi conquistare da un piatto di amatriciana, è d’obbligo. Il territorio di Amatrice, d’altra parte, è il luogo ideale in cui la natura incontaminata si coniuga con i sapori genuini e le tradizioni popolari di una cittadina le cui origini si perdono in epoca pre-romana

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