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I grillini sul tetto di Montecitorio contro il ddl sulle riforme

I deputati 5 Stelle occupano il tetto di Montecitorio per protestare contro il ddl per le riforme costituzionali

Alcuni deputati del Movimento 5 stelle hanno occupato il tetto dell’edificio della Camera a piazza Montecitorio per protestare contro il disegno di legge costituzionale in discussione in aula. Chiaramente visibile dalla piazza, accanto al torrino della campana e all’orologio sulla facciata, hanno strotolato uno striscione con la scritta: “La costituzione è di tutti”. I parlamentari pentastellati hanno anche lanciato dei volantini contro la modifica dell’articolo 138 della Costituzione. Si tratta di dodici deputati fra i quali Laura Castelli, Carlo Sibilia, Alessandro Di Battista, Manlio Di Stefano, Dalila Nesci, Sergio Battelli, Maria Edera Spadoni e Giuseppe D’Ambrosio. L’intenzione sembra quella di continuare a oltranza: “Hanno con loro acqua, qualcosa da mangiare e coperte – ha detto Riccardo Nuti, capogruppo a Montecitorio – conoscendoli, passeranno la notte lì, resteranno sul tetto”. Per poi aggiungere che l’importante “per noi è far passare il messaggio che la Costituzione è di tutti e non di questi partiti che la violano a proprio uso e consumo”. Nel caso di un intervento dei vigili del fuoco il gruppo ha minacciato di spostarsi sul campanile in cima alla facciata.

“I cittadini M5s sul tetto del Parlamento per difendere l’articolo 138 della Costituzione”, ha scritto Beppe Grillo sul suo blog, commentando in tempo reale l’occupazione capitolina e pubblicando foto e video del blitz. “Ai miei amici deputati che sono sul tetto va tutta la mia stima e ammirazione e tanta invidia per non aver potuto esser lì con loro”, fa eco al capo del movimento Vito Crimi su Facebook. Immediata la reazione del presidente della Camera Laura Boldrini: “Spero che non si faccia male nessuno e che dopo questa rimostranza vogliano anche smettere”. La Boldrini ha definito un “fatto grave” il gesto dei deputati M5s: “Il nostro regolamento ha tante possibilità per fare un’opposizone costruttiva, non c’era bisogno di gesti così eclatanti. Non è che da qui verrà qualcosa di meglio per il Paese”. Il presidente, dopo aver inviato sul tetto il questore Gregorio Fontana, ha anche convocato un ufficio di presidenza – poi aggiornato a lunedì 9 settembre – per decidere se aprire un’istruttoria per un’eventuale sospensione di quanti hanno partecipato alla dimostrazione.

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