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L’Italia batte i cechi ed è già in Brasile. SuperBalotelli

In una notte di brividi e magie l’Italia si regala la sua qualificazione più bella. Il 2-1 alla Repubbica Ceca porta la nazionale al Mondiale con un anticipo di due turni come mai le era riuscito prima nella sua storia centenaria. C’è tutto in questa serata da record: l’omaggio alla storia azzurra di ieri (Piola) e di oggi (Buffon), lo scherzo maligno dei cechi che vanno in vantaggio, e poi la riconciliazione dello Juve Stadium col nemico di un tempo Balotelli. Sua la rete che vale la qualificazione, su rigore, dopo una serie di palle gol stregate, e chissà che non sia segno benaugurante. Prandelli, cui pure le scelte iniziali hanno dato problemi tanto da costringerlo al rapido cambio in corsa, si gode un’Italia capace di soffrire e tirar su la testa nei momenti difficili. E orgogliosa di essere la prima europea, con l’Olanda, a staccare il biglietto per Rio. Ora ci saranno nove mesi per cercare l’Italia migliore e chiarire il futuro della panchina. La prima assoluta dell’Italia nello stadio Juve comincia con le feste annunciate. Boniperti fa gli onori di casa consegnando una targa ai familiari di Silvio Piola per i 100 anni dalla nascita, poi è la volta di Buffon per le sue 136 volte azzurre, con Pirlo per le sue 100 dello scorso giugno. Tutto molto rapido, tra scaramanzia e voglia di altre feste Prandelli ha scelto di cercare la qualificazione con una sola punta, Balotelli, vertice di una squadra che parte con De Rossi centrale di una difesa a tre, Maggio e Pasqual sulle fasce e e poi Candreva e Giaccherini a supporto. Pirlo e Montolivo fanno da cerniera centrale. La Repubblica Ceca invece si affida a Kozak davanti con Rosicky a supporto, con tanti tagli da dietro. Riesce subito quello dell’ex laziale, fermato da un fuorigioco dubbio. Subito dopo lo svedese Erikkson compensa fischiando su Pasqual solo davanti alla porta, rimesso in gioco secondo le nuove regole da un tocco del suo marcatore. Gli azzurri sembrano padroni del campo, gli avversari in cerca del momento giusto. Le occasioni, facile aspettarselo, arrivano da Balotelli: al 15′ il suo destro è parato da Cech, un minuto più tardi il tuffo di testa non è preciso. È una sorpresa più che una beffa il gol che la Repubblica Ceca trova al 19′: da Rosicky a Jiracek fino a Kozak per la battuta a rete, in due tocchi taglia tutto il campo in verticale e l’intera difesa azzurra. De Rossi lì al centro non sa intervenire da marcatore, i due compagni sono troppo larghi: 0-1, e Prandelli cambia subito. De Rossi torna a centrocampo, la difesa a quattro . Giaccherini si scatena a sinistra, Balotelli in cerca del pari. Ma la porta sotto la curva degli ultrà juventini per lui pare stregata. In un grappolo di minuti si divora tre gol. Prima spara sulla traversa tutto solo a 3 metri da Cech (24′) poi alza troppo ancora tutto solo sul tiro di Giaccherini respinto (25′), infine schiaccia di testa in modo perfetto sul cross di Pirlo per il salvataggio d’istinto del portiere ceco. In mezzo, un brutto fallo su Darida che vale il giallo e poteva essere anche rosso. A grattargli via i nervosismi, l’incitamento della curva juventina, a suo modo una notizia. L’Italia si espone ai contropiedi, va ancora vicina al pari con Candreva da fuori ma rischia grosso all’ultimo secondo: fortuna per lei che stavolta sia Kozak a sparare alto sul velo di Limbersky. La ripresa propone Osvaldo per Giaccherini – seconda marcia indietro di Prandelli – e si ricomincia subito con un gran destro di Balotelli cui Cech nega ancora una volta il gol. L’assedio azzurro è premiato all’undicesimo angolo: è il 7′, Cech esce male e Chiellini schiaccia a porta vuota per l’1-1. Le notizie da La Valletta dicono di una Bulgaria vittoriosa, gli azzurri sanno che non basta il pari per volare in Brasile e insistono. E sono premiati dopo soli due minuti. Sul lancio in area Gebresellasie fa fallo su Balotelli, rigore e con la fidanzata Fanny in tribuna esulta per il 2-1 tutto lo stadio. È il ventesimo rigore realizzato su 20 tiri dal dischetto, altro piccolo record della serata. Non è finita qui, perchè la Repubblica Ceca ci crede e cerca il pari mentre l’Italia deve prendere fiato. Kozak la mette sul fisico, fa uscire Pasqual per una gomitata e si prende solo il giallo, ma è ancora l’Italia con Candreva (35′) ad andare più vicina al gol, con un tiro al volo da fuori area. La palletta di Raburic sotto porta al 49′ prova a dare il brivido finale, ma è troppo debole per fermare la festa azzurra.

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