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Liste d’attesa truccate all’Ospedale Maggiore? A Bologna la Procura indaga

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato e senza nessun iscritto nel registro degli indagati, in seguito ad un esposto, presentato ai magistrati nei giorni scorsi, che denuncia l’esistenza di presunte pratiche fraudolente all’interno del reparto di radiologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

Secondo la segnalazione, in sostanza, sarebbero state truccate le liste d’attesa, in modo da far slittare l’effettuazione degli esami in orario serale, per ottenere i compensi dovuti allo straordinario. Una vicenda tutta da verificare su cui, dunque, saranno ora l’autorita’ giudiziaria e i Nas a fare accertamenti.

Immediata la reazione della Fp-Cgil Bologna che per voce del segretario generale Michele Vannini sottolinea che “Se trovassero riscontro le accuse di liste d’attesa gonfiate ad arte per favorire la richiesta di prestazioni straordinarie pesanti, ci troveremmo di fronte ad un fatto di una gravita’ assoluta”. La Cgil chiede dunque di “fare subito chiarezza”. Stesso tono anche da parte della parlamentare Pd Donata Lenzi, per la quale il fatto “se confermato, danneggia la reputazione del sistema della sanita’ bolognese”. “L’Azienda sanitaria ha il dovere di chiarire al piu’ presto – aggiunge Lenzi – nel rispetto dei cittadini e di tutti i lavoratori, medici e operatori sanitari, che fanno con onesta’ il loro lavoro”.

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