| categoria: economia

DECRETO FARE2/ Arriva l’anagrafe dei benzinai, verso 5 mila chiusure


Arriva l’anagrafe dei benzinai. I distributori dovranno comunicare i propri dati per dimostrare il rispetto delle norme di sicurezza. Chi non le rispetta chiuderà. Lo si legge nella bozza del dl Fare 2. L’obiettivo è di giungere in 2 anni alla chiusura di 5.000 impianti inefficienti, aumentando la concorrenza e azzerando il gap di prezzo con l’Ue. Il decreto prevede un pacchetto di sostanziose novità. Le imprese potranno avere una ”dilazione” nel pagamento delle tasse ”a fronte di crediti certificati verso la Pa”.’ Fino 4 mln compensazione tasse-crediti – A partire dal 2014 sale da 700.000 euro a 1 milione la soglia di compensazione fra debiti e crediti fiscali. ”Tale soglia viene ulteriormente elevata a 2 milioni nel caso di società con bilanci certificati e a 4 milioni nel caso di società quotate”. I canali di finanziamento per le imprese, soprattutto le pmi, verranno agevolati sotto il profilo fiscale. Lo prevede la bozza del dl Fare 2 che prevede l’eliminazione di alcuni ”balzelli” (così definiti nella sintesi dell’articolo 8) legati all’accensione di garanzie di varia natura sui contratti di finanziamento a medio e lungo termine, ”nonché l’applicazione della ritenuta del 20% sugli interessi e altri proventi corrisposti ai fondi mobiliari chiusi”.
Le imprese potranno ”costituire un privilegio speciale sui beni mobili destinati all’esercizio dell’attività di impresa, attualmente previsto solo per i crediti bancari, anche a garanzia dei titoli obbligazionari, al fine di favorire l’accesso al mercato finanziario da parte delle pmi”. – Via la norma che prevede la nullità dei contratti di vendita, trasferimento a titolo gratuito o locazione di immobili ai quali non sia allegato l’attestato di prestazione energetica. La bozza prevede”in sostituzione un sistema di sanzioni amministrative’.
La Sardegna potrà indire una gara per la realizzazione di una centrale a carbone pulito con stoccaggio di CO2 nel Sulcis e al vincitore sarà concesso un incentivo per 20 anni pari a 30 euro a MWh. Gli oneri sono a carico del sistema elettrico ”tramite prelievo in tariffa”.

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