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IGNobel anche ai ricercatori italiani. Sulla luna si può camminare sull’acqua? In teoria è possibile

Ci sono anche alcuni ricercatori italiani fra i vincitori quest’anno dei premi Ig Nobel, i riconoscimenti dati dalla rivista Annals of Improbable Research alla scienza che ‘fa ridere e poi pensare’ assegnati nella notte ad Harvard. A vincere per la fisica è stato uno studio sulla possibilità che gli uomini possano camminare su uno specchio d’acqua quando si trovano sulla Luna o su Marte, ossia in presenza di una forza di gravità ridotta firmato da Alberto Minetti dell’università di Milano e da altri ricercatori dell’Ircss Santa Lucia (nei laboratori del quale sono stati realizzati gli esperimenti) e dell’università di Tor Vergata di Roma, Francesco Lacquaniti Nadia Dominici e Germana Cappellini. Minetti spinto dalla curiosità e dai recenti risultati delle sonde interplanetarie che suggeriscono su Luna e Marte la presenza dell’acqua, si è chiesto come potrebbe eventualmente ampliarsi il “repertorio locomotorio” umano in condizioni di gravità ridotta. E in varie situazioni, come quella che vede un futuro astronauta davanti a una distesa d’acqua.Per rispondere alla domanda ha utilizzato, modificandolo, un modello matematico sviluppato per la corsa di alcuni animali terrestri sull’acqua. Confortato dal risultato positivo dei calcoli, ha quindi riprodotto in laboratorio una situazione in cui la gravità fosse inferiore e quella terrestre: per arrivare a ciò un volontario è stato imbragato e sospeso sopra una piscina di plastica. Dotato di piccole pinne, ha cercato poi, con una corsa sul posto (realizzare una corsa normale sarebbe risultato troppo complicato), di rimanere sospeso sopra la superficie dell’acqua battendo rapidamente i piedi.
Era possibile rimanere a galla «trasferendo una parte dell’energia sulla superficie dell’acqua?». Coe fanno, sul nostro pianeta, animali molto più leggeri dell’uomo, come gli svassi (uccelli di palude) e i basilischi (piccole lucertole tropicali), che riescono a percorrere qualche decina di metri sull’acqua battendo vorticosamente le zampe?

Gli esperimenti hanno confermato che nelle condizioni di gravità lunare (un sesto di quella terrestre), un uomo sarebbe probabilmente in grado di correre per qualche secondo sull’acqua senza affondare. Il risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, e ha attirato l’attenzione degli organizzatori dell’Ig Nobel.

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