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Roma, Totti rinnova al 2016. Poi farà il dirigente


E’ cosa fatta, per i principali quotidiani sportivi, il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2014 con la Roma per Francesco Totti. In particolare, il capitano giallorosso prolunghera’ entro la fine del mese fino al 2016 e percepira’ uno stipendio annuo di 3,2 milioni di euro piu’ premi. Il presidente James Pallotta ha gia’ garantito, al termine della carriera, un futuro da dirigente nella Roma.
“Nessuno mi ha obbligato a vendere, e’ stata una mia responsabilita’. E’ stato un mercato duro, dopo il 26 maggio (la finale di Coppa Italia persa con la Lazio, ndr) c’era una dimensione psicologica molto compromessa, abbiamo dovuto raccogliere quello che restava e ricostruire. Abbiamo fatto mercato con moltissime difficolta’ ma l’abbiamo concluso in maniera soddisfacente”. In conferenza stampa a Trigoria, il ds della Roma, Walter Sabatini, difende il suo operato. “Abbiamo ricostruito una squadra competitiva anche se l’ho detto pure l’anno scorso e due anni fa, ma sono in buona fede”, aggiunge. Riconoscendo pero’ che “l’anno scorso abbiamo pensato che il talento da solo bastasse per imprimere una strada, un percorso e farlo in modo brillante”. Per quanto riguarda la cessione di Lamela al Tottenham, “questo calcio e’ un calcio dinamico, tutti i giorni propone circostanze che non potevi prevedere il giorno prima. All’inizio non pensavamo di poterlo o volerlo cedere, ma davanti a fattori nuovi abbiamo preso in considerazione questa eventualita’, anche se non a cuor leggero. Ma era la decisione da prendere, un’altra societa’ gli ha fatto un’offerta ragguardevole che non avremmo potuto e voluto pareggiare. E non potevamo non tener presente lo stato d’animo del giocatore, per cui abbiamo accettato l’offerta. Se avessimo messo in piede questa trattativa un mese prima avremmo venduto il giocatore a una cifra maggiore”. La cessione dei vari Marquinhos, Lamela e Osvaldo e gli arrivi di giocatori piu’ esperti come De Sanctis e Maicon non deve far pensare a un’inversione di marcia del progetto Roma. “Non c’e’ una totale distruzione di quello che e’ stato fatto – commenta il ds giallorosso Walter Sabatini – abbiamo cercato giocatori con caratteristiche precise, sicure, relative alla personalita’ e alla qualita’ tecnica, al carisma, alla forza di imporsi, di vincere le partite. C’e’ una relazione forte tra giovani e vecchi, Maicon e’ uno che incute timore agli avversari ma anche ai compagni. Volevamo gente piu’ presente, piu’ abituata a vincere e ci siamo riusciti, usufruiranno di questa scelta gli altri giocatori che devono sentirsi protetti

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