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Il Centro con il governo, Letta accorcia le distanze tra Monti e Udc

Entrambi solide «spalle»del governo, entrambi convinti che una crisi sarebbe un gesto irresponsabile dai costi «esosi» per tutti. Ed è l’esecutivo guidato da Enrico Letta, oggi, ad aver accorciato quei 450 chilometri che separano Caorle da Chianciano e quella distanza politica tra Scelta Civica e Udc che resta comunque evidente. Per ora, però, i ‘cuginì centristi non deviano da quel binario pro-stabilità che il presidente di Sc, Mario Monti, vorrebbe sfociasse in un «contratto di coalizione» e che Pier Ferdinando Casini mette in contrasto «l’Italia delle battute e delle irresponsabilità» a destra, sinistra e anche al centro. E l’entusiasmo con cui oggi il presidente del Consiglio è stato accolto a Chianciano, testimonia come anche i militanti dell’Udc siano perlomeno scettici di fronte alla possibilità di tornare alle urne. «Noi stiamo accogliendo non solo un ospite, ma il nostro presidente del Consiglio», uomo «dei fatti e della responsabilità», è stata la presentazione concessa da Casini a Letta al Parco Fucoli, dove il premier è arrivato dopo aver incontrato in un albergo del centro toscano proprio Casini, il segretario dell’Udc Cesa e il ministro per la P.A. D’Alia. Un pranzo di 40 minuti durante il quale, a quanto si apprende, l’Udc ha confermato la «sua condivisione» del lavoro del premier invitandolo a «proseguire senza condizionamenti» laddove Letta ha sottolineato «l’impegno e la coerenza» degli scudocrociati «a guardia della stabilità». «Sono il punto di tenuta dal punto di vista della linearità del percorso che stiamo facendo», ha poi ribadito il premier concludendo il dibattito e allargando il suo elogio a tutta l’area centrista. Se il presente vede i ‘cuginì ancora insieme contro i ‘falchì di destra e di sinistra, il futuro del Centro resta però ancora avvolto nella nebbia. Monti da Caorle, pur ammettendo una certa curiosità nei confronti dell’area renziana, mantiene la bussola dei ‘civicì rigorosamente al centro, tenendo così a freno ‘correntismì interni, che rischierebbero di vedere ‘montianì, esponenti vicini all’area di S.Egidio e ‘montezemolianì divisi già rispetto ad un ipotetico Letta-bis. Tra i dem «ci sono persone interessanti e giovani, ma credo che non abbiamo nulla da invidiare se non i numeri», mentre, si è chiesto l’ex premier, «la destra alla quale guardo che cos’è? Il centrodestra che si tortura nella situazione in cui si è messo o è un centrodestra come abbiamo in Germania?», è stato il messaggio lanciato dall’ex premier. Suonano, invece, le sirene di Chianciano verso un centrodestra ‘deberlusconizzatò e con un occhio fermo a quel Ppe al quale l’Udc si sente legato a doppio filo. Sirene che non hanno lasciato indifferenti neppure i pidiellini. «È bene che nessuno faccia i conti senza l’oste», quale che sia l’esito del voto sulla decadenza, «Berlusconi continuerà a fare politica», è stato il warning di Fabrizio Cicchitto verso quel «centrismo terzoforzista» sul quale incombe, tuttavia, quel ‘grande freddò tra Sc e Udc che solo l’attuale congiuntura politica non sta trasformando in gelo.(ANSA).

>>>ANSA/ TAGLIO TRIBUNALI:RESTA PROTESTA;MINISTRO ‘NO NOSTALGIÈ

+++AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 16.34+++ (ANSA) – ROMA, 14 SET – La maggior parte ha già la porta sbarrata; ma in qualche caso i blocchi messi in atto da cittadini, amministratori locali, avvocati, hanno impedito che venissero fisicamente chiusi i battenti degli uffici giudiziari«rottamati». È partita tra le proteste la piena operatività della riforma della geografia giudiziaria che con un tratto di penna ha soppresso – per accorparli ad altri palazzi di giustizia – 30 tribunali e altrettante procure, 220 sezioni distaccate e 667 uffici del giudice di pace. L’obiettivo è ottenere risparmi sino a 80 milioni di euro, ma anche un’organizzazione della giustizia più efficiente, visto che l’attuale distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio nazionale è rimasta immutata dall’Unità d’Italia. Nonostante le polemiche, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri resta ottimista: tutte le componenti del mondo giudiziario «daranno il loro contributo» per la riuscita della riforma «senza nostalgie per il passato», ha scritto in un messaggio rivolto ai magistrati, ai dirigenti e al personale degli uffici giudiziari, nel quale definisce le inevitabili«difficoltà» che si incontreranno il «prezzo da pagare» per riformare davvero il Paese. Al Sud restano le proteste più dure. A Sala Consilina (Salerno) un centinaio di persone, con il sindaco e l’intero consiglio comunale, ha bloccato l’ingresso del tribunale, per impedirne la chiusura e contestare l’accorpamento con quello di Lagonegro, che si trova nella provincia di Potenza: la protesta si è chiusa nel pomeriggio. A Rossano (Cosenza) avvocati e cittadini continuano il presidio che va avanti da giorni davanti al tribunale, per vanificare il trasferimento degli incartamenti e degli uffici al Palazzo dei giustizia di Castrovillari; ieri era stato attuato anche un blocco stradale per rendere impossibile l’ingresso dei camion incaricati del trasloco, un’agitazione finita solo dopo aver ottenuto l’impegno per una«tregua» sino a lunedì. A Potenza prosegue l’ occupazione di una sala della Regione Basilicata da parte di sindaci, avvocati e due consiglieri regionali contro la soppressione del tribunale di Melfi: le proteste andranno avanti ancora per molto, hanno annunciato in una conferenza stampa. A Lucera (Foggia) decine di cittadini hanno tentato per ore, ma inutilmente, di bloccare dal tribunale l’inizio del trasferimento dei fascicoli giudiziari, mentre la polizia era schierata in tenuta anti-sommossa; caos e proteste si sono registrate inoltre nelle sedi giudiziarie di Rodi Garganico (Foggia) e Ruvo di Puglia (Bat). A Camerino (Macerata) una seduta straordinaria del consiglio comunale riunito in piazza davanti al Palazzo di giustizia ha bloccato l’inizio delle operazioni di trasloco di fascicoli e arredi dal verso il tribunale di Macerata. A Chianciano Terme faccia a faccia tra il ministro Cancellieri, ospite della Festa dell’Udc, e un gruppo di avvocati di Montepulciano, che con lo slogan «qui muore la giustizia e anche il popolo» protestavano contro la chiusura del loro tribunale. «La riforma ora parte ma voi segnalateci tutti i problemi», ha detto ai manifestanti il ministro che, poco prima, in un dibattito pubblico aveva espresso «rispetto» per la«sofferenza dei territori» e spiegato che la ristrutturazione della macchina giudiziaria «non è stata fatta solo per risparmiare» ma soprattutto per garantire un servizio migliore ai cittadini. (ANSA).

DA QUELLI RICICLATI PUÒ NASCERE ANCHE UN PARCO GIOCHI Milano, 14 set. – (Adnkronos Salute) – Bimbi che giocano in un parco giochi interamente costruito con pannolini riciclati. Non è fantascienza, ma un progetto ideato da un’azienda, Fater Spa, che ha ideato un sistema per recuperare, sterilizzare e lavorare i pannolini messi da parte con la raccolta differenziata, ricavandone plastica e cellulosa da riutilizzare come ‘materie prime secondè. Sul progetto ‘Riciclo del pannolinò è stato organizzato per lunedì un seminario a Milano, al quale presenzierà anche l’assessore regionale all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi. Il sistema targato Fater spa costituisce il primo processo di riciclo dei cosiddetti ‘prodotti assorbenti per la personà. Pioniere un ‘comune riciclonè: il Comune di Ponte nelle Alpi (Belluno) che ha adottato il sistema. Il percorso che dona una seconda vita ai pannolini prevede un intervento tramite vapore a pressione senza agenti chimici aggiunti. I pannolini usati vengono così sterilizzati e tutti i potenziali patogeni eliminati, insieme ai cattivi odori. Nella parte successiva del processo, le componenti dei pannolini vengono separate meccanicamente in plastica e cellulosa. La plastica assume la forma di piccoli pallini e può essere riutilizzata in diversi cicli produttivi per realizzare oggetti e arredi urbani. La cellulosa potrà essere utilizzata nelle cartiere per realizzare cartoni o come fertilizzante. (Lus/Ct/Adnkronos) 14-SET-13 20:23 NNN

>>>ANSA/ CENTRO CON GOVERNO, LETTA ACCORCIA DISTANZE TRA SC-UDC

(dell’inviato Michele Esposito) (ANSA) – CHIANCIANO TERME, 14 SET – Entrambi solide «spalle»del governo, entrambi convinti che una crisi sarebbe un gesto irresponsabile dai costi «esosi» per tutti. Ed è l’esecutivo guidato da Enrico Letta, oggi, ad aver accorciato quei 450 chilometri che separano Caorle da Chianciano e quella distanza politica tra Scelta Civica e Udc che resta comunque evidente. Per ora, però, i ‘cuginì centristi non deviano da quel binario pro-stabilità che il presidente di Sc, Mario Monti, vorrebbe sfociasse in un «contratto di coalizione» e che Pier Ferdinando Casini mette in contrasto «l’Italia delle battute e delle irresponsabilità» a destra, sinistra e anche al centro. E l’entusiasmo con cui oggi il presidente del Consiglio è stato accolto a Chianciano, testimonia come anche i militanti dell’Udc siano perlomeno scettici di fronte alla possibilità di tornare alle urne. «Noi stiamo accogliendo non solo un ospite, ma il nostro presidente del Consiglio», uomo «dei fatti e della responsabilità», è stata la presentazione concessa da Casini a Letta al Parco Fucoli, dove il premier è arrivato dopo aver incontrato in un albergo del centro toscano proprio Casini, il segretario dell’Udc Cesa e il ministro per la P.A. D’Alia. Un pranzo di 40 minuti durante il quale, a quanto si apprende, l’Udc ha confermato la «sua condivisione» del lavoro del premier invitandolo a «proseguire senza condizionamenti» laddove Letta ha sottolineato «l’impegno e la coerenza» degli scudocrociati «a guardia della stabilità». «Sono il punto di tenuta dal punto di vista della linearità del percorso che stiamo facendo», ha poi ribadito il premier concludendo il dibattito e allargando il suo elogio a tutta l’area centrista. Se il presente vede i ‘cuginì ancora insieme contro i ‘falchì di destra e di sinistra, il futuro del Centro resta però ancora avvolto nella nebbia. Monti da Caorle, pur ammettendo una certa curiosità nei confronti dell’area renziana, mantiene la bussola dei ‘civicì rigorosamente al centro, tenendo così a freno ‘correntismì interni, che rischierebbero di vedere ‘montianì, esponenti vicini all’area di S.Egidio e ‘montezemolianì divisi già rispetto ad un ipotetico Letta-bis. Tra i dem «ci sono persone interessanti e giovani, ma credo che non abbiamo nulla da invidiare se non i numeri», mentre, si è chiesto l’ex premier, «la destra alla quale guardo che cos’è? Il centrodestra che si tortura nella situazione in cui si è messo o è un centrodestra come abbiamo in Germania?», è stato il messaggio lanciato dall’ex premier. Suonano, invece, le sirene di Chianciano verso un centrodestra ‘deberlusconizzatò e con un occhio fermo a quel Ppe al quale l’Udc si sente legato a doppio filo. Sirene che non hanno lasciato indifferenti neppure i pidiellini. «È bene che nessuno faccia i conti senza l’oste», quale che sia l’esito del voto sulla decadenza, «Berlusconi continuerà a fare politica», è stato il warning di Fabrizio Cicchitto verso quel «centrismo terzoforzista» sul quale incombe, tuttavia, quel ‘grande freddò tra Sc e Udc che solo l’attuale congiuntura politica non sta trasformando in gelo.(ANSA).

>>>ANSA/ TAGLIO TRIBUNALI:RESTA PROTESTA;MINISTRO ‘NO NOSTALGIÈ

+++AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 16.34+++ (ANSA) – ROMA, 14 SET – La maggior parte ha già la porta sbarrata; ma in qualche caso i blocchi messi in atto da cittadini, amministratori locali, avvocati, hanno impedito che venissero fisicamente chiusi i battenti degli uffici giudiziari«rottamati». È partita tra le proteste la piena operatività della riforma della geografia giudiziaria che con un tratto di penna ha soppresso – per accorparli ad altri palazzi di giustizia – 30 tribunali e altrettante procure, 220 sezioni distaccate e 667 uffici del giudice di pace. L’obiettivo è ottenere risparmi sino a 80 milioni di euro, ma anche un’organizzazione della giustizia più efficiente, visto che l’attuale distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio nazionale è rimasta immutata dall’Unità d’Italia. Nonostante le polemiche, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri resta ottimista: tutte le componenti del mondo giudiziario «daranno il loro contributo» per la riuscita della riforma «senza nostalgie per il passato», ha scritto in un messaggio rivolto ai magistrati, ai dirigenti e al personale degli uffici giudiziari, nel quale definisce le inevitabili«difficoltà» che si incontreranno il «prezzo da pagare» per riformare davvero il Paese. Al Sud restano le proteste più dure. A Sala Consilina (Salerno) un centinaio di persone, con il sindaco e l’intero consiglio comunale, ha bloccato l’ingresso del tribunale, per impedirne la chiusura e contestare l’accorpamento con quello di Lagonegro, che si trova nella provincia di Potenza: la protesta si è chiusa nel pomeriggio. A Rossano (Cosenza) avvocati e cittadini continuano il presidio che va avanti da giorni davanti al tribunale, per vanificare il trasferimento degli incartamenti e degli uffici al Palazzo dei giustizia di Castrovillari; ieri era stato attuato anche un blocco stradale per rendere impossibile l’ingresso dei camion incaricati del trasloco, un’agitazione finita solo dopo aver ottenuto l’impegno per una«tregua» sino a lunedì. A Potenza prosegue l’ occupazione di una sala della Regione Basilicata da parte di sindaci, avvocati e due consiglieri regionali contro la soppressione del tribunale di Melfi: le proteste andranno avanti ancora per molto, hanno annunciato in una conferenza stampa. A Lucera (Foggia) decine di cittadini hanno tentato per ore, ma inutilmente, di bloccare dal tribunale l’inizio del trasferimento dei fascicoli giudiziari, mentre la polizia era schierata in tenuta anti-sommossa; caos e proteste si sono registrate inoltre nelle sedi giudiziarie di Rodi Garganico (Foggia) e Ruvo di Puglia (Bat). A Camerino (Macerata) una seduta straordinaria del consiglio comunale riunito in piazza davanti al Palazzo di giustizia ha bloccato l’inizio delle operazioni di trasloco di fascicoli e arredi dal verso il tribunale di Macerata. A Chianciano Terme faccia a faccia tra il ministro Cancellieri, ospite della Festa dell’Udc, e un gruppo di avvocati di Montepulciano, che con lo slogan «qui muore la giustizia e anche il popolo» protestavano contro la chiusura del loro tribunale. «La riforma ora parte ma voi segnalateci tutti i problemi», ha detto ai manifestanti il ministro che, poco prima, in un dibattito pubblico aveva espresso «rispetto» per la«sofferenza dei territori» e spiegato che la ristrutturazione della macchina giudiziaria «non è stata fatta solo per risparmiare» ma soprattutto per garantire un servizio migliore ai cittadini. (ANSA).

DA QUELLI RICICLATI PUÒ NASCERE ANCHE UN PARCO GIOCHI Milano, 14 set. – (Adnkronos Salute) – Bimbi che giocano in un parco giochi interamente costruito con pannolini riciclati. Non è fantascienza, ma un progetto ideato da un’azienda, Fater Spa, che ha ideato un sistema per recuperare, sterilizzare e lavorare i pannolini messi da parte con la raccolta differenziata, ricavandone plastica e cellulosa da riutilizzare come ‘materie prime secondè. Sul progetto ‘Riciclo del pannolinò è stato organizzato per lunedì un seminario a Milano, al quale presenzierà anche l’assessore regionale all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi. Il sistema targato Fater spa costituisce il primo processo di riciclo dei cosiddetti ‘prodotti assorbenti per la personà. Pioniere un ‘comune riciclonè: il Comune di Ponte nelle Alpi (Belluno) che ha adottato il sistema. Il percorso che dona una seconda vita ai pannolini prevede un intervento tramite vapore a pressione senza agenti chimici aggiunti. I pannolini usati vengono così sterilizzati e tutti i potenziali patogeni eliminati, insieme ai cattivi odori. Nella parte successiva del processo, le componenti dei pannolini vengono separate meccanicamente in plastica e cellulosa. La plastica assume la forma di piccoli pallini e può essere riutilizzata in diversi cicli produttivi per realizzare oggetti e arredi urbani. La cellulosa potrà essere utilizzata nelle cartiere per realizzare cartoni o come fertilizzante. (Lus/Ct/Adnkronos) 14-SET-13 20:23 NNN

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