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M5S chiede le dimissioni di Boldrini


La presidente della Camera, Laura Boldrini, è intervenuta nella polemica sollevata dal Movimento 5 Stelle dopo il rinvio al comitato dei nove del ddl contro l’omofobia. “La Camera e la sua presidenza sono il bersaglio di una costante e strumentale opera di delegittimazione, in Aula come in rete”, ha affermato Boldrini.

Dopo il rinvio del provvedimento, il deputato grillino, Christian Iannuzzi, ha criticato la conduzione dell’Aula e poi ha chiesto le dimissioni della Boldrini: “Dovrebbe essere imparziale, se non riesce a esserlo, si dimetta”.

Tutti i partiti presenti nell’emiciclo della Camera si sono schierati con la presidente. “Siamo indignati per un attacco continuo e strumentale che il Movimento 5 stelle le rivolge quotidianamente – ha affermato la deputata di Sel Titti Di Salvo in difesa della Boldrini – non è possibile che per ragioni elettorali lei venga attaccata in questo modo”.

“C’è un attacco violento e sistematico verso di lei e verso l’istituzione che ha sempre rappresentato in modo super partes – ha aggiunto Ferdinando Adornato di Scelta civica – questa Camera respinge gli attacchi al suo presidente come attacchi alla democrazia”. Si sono fatti sentire anche Ettore Rosato del Pd, Lello Di Gioia del Psi e Simone Baldelli del Pdl, per il quale “da parte del Movimento 5 stelle c’è un atteggiamento scostante e irrispettoso verso la sua persona e verso l’istituzione, poi c’è chi sulla Rete moltiplica in modo squadrista questi insulti”.

Boldrini, in una nota, ha ringraziato tutti i gruppi della Camera per la solidarietà espressa in Aula e per aver sottolineato che le proprie decisioni sono state assunte nello “scrupoloso rispetto del Regolamento”.

“Intendo queste manifestazioni di sostegno – ha detto Boldrini – come indirizzate non solo e non tanto alla mia persona, ma all’istituzione che ho l’onore di rappresentare. Va infatti a discapito della qualità stessa del dibattito democratico il fatto che la Camera e la sua presidenza siano il bersaglio di una costante e strumentale opera di delegittimazione, in Aula come in rete”.

Intanto, dalla sua pagina facebook, il deputato grillino Alessandro Di Battista ha rincarato la dose: “La presidente Boldrini, mi piange il cuore a dirlo, appare sempre più inadeguata, incompetente, nervosa, di parte (riascoltate le sue parole quando mi sono “permesso” di criticare il Pd e di chiedere che i ladri fossero sbattuti fuori dal Parlamento) e arrogante”.

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