| categoria: Roma e Lazio

Rifiuti a Falcognana da ottobre? Manca ancora l’ok del ministro


“Mi auguro che a Falcognana si vada il 1 ottobre”. E’ la speranza del prefetto-commissario straordinario ai rifiuti Goffredo Sottile ribadita durante l’audizione odierna in Commissione VI ‘Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica’ del Consiglio regionale del Lazio. “Il ministro dell’Ambiente Orlando ancora mi deve dare il nulla osta definitivo su Falcognana. Il problema della salute per la discarica di Falcognana non si pone, io mi assumo la responsabilità di quello che dico”.

Insomma, “Il 30 settembre chiude Malagrotta: questi sono gli auspici e gli intenti. La proroga, speriamo che non serva, o la fa il sindaco con un’ordinanza contingibile e urgente o la firmo io. A volte si perde di vista che il primo ottobre dobbiamo andare da qualche parte, altrimenti è una tragedia. Falcognana al momento è l’unica possibilità che abbiamo. Le criticità di questa scelta devo dire che sono minime – ha osservato Sottile – In sede del tavolo tecnico che ha visto coinvolti Regione, Provincia e Comune, che credo abbia dato degli ottimi risultati e valga la pena di mantenere attivo, la polizia stradale di Roma, che ha partecipato, ha dimostrato con uno studio che questo impatto così limitato non porta conseguenze serie sulla circolazione. Sulla via Ardeatina c’è un divieto per i mezzi

pesanti che nessuno rispetta e adesso chissà che danno sembra apportino questi dodici camion”.

La ricerca di un sito idoneo per la discarica. “E’ continua ma infruttifera – ha ribadito Sottile – Falcognana deve essere un esempio. Il 27 dicembre ho rilasciato un’Aia su Monti dell’Ortaccio, perché era l’unica possibilità concreta per risolvere il problema, obbligando però il soggetto proponente a presentare un modello idrogeologico non ancora pervenuto. Quella era la soluzione migliore ed è venuta meno perché questo modello non è mai stato presentato. E adesso Falcognana è l’unica soluzione. Su Monti dell’Ortaccio non ho fatto alcuna marcia indietro – ha continuato – eventualmente quell’Aia verrà revocata ma è un problema che si affronterà in un secondo momento”. Il commissario ha lanciato quindi un appello ai politici, “chiedo di non influenzare negativamente la popolazione”.

I costi. Goffredo Sottile ha ricordato a quanto ammonterebbero i costi di conferimento, che “vanno da 75 euro a 103 euro a tonnellata io ovviamente sto proponendo 75 perché mi pare giusto, ma ancora non l’hanno accettata. Si tratta di 300 tonnellate, a fine anno viene comunque una bella cifra”. E ancora. “A Falcognana – ha proseguito il commissario – andranno solo rifiuti trattati, che al 90 per cento avranno perso le caratteristiche negative, non credo che la popolazione abbia da temere qualcosa sotto il profilo della salute e ambientale. Se non volete che si faccia una discarica allora chiamatela definitiva, perché quando la popolazione sentirà dire ‘definitiva’ farà le barricate – ha concluso – Parliamo di discarica successiva, e ad ora non c’è”.

Caro anche l’esproprio dell’Ecofer che “costerebbe una tombola, perché c’è un’attività in essere ed espropriare una ditta significa aprire un contenzioso che non finisce mai e non è necessario. Quello che noi dobbiamo fare è un atto che garantisca l’interesse pubblico a fronte dell’interesse privato – ha detto ancora Sottile – Sempre che il ministro mi dia l’ok su Falcognana, c’è la possibilità di mantenere sia il fluff che i rifiuti, quindi andiamo su forme diverse dall’esproprio”.

Per il commissario straordinario ai rifiuti “un aumento dei costi ci sarà, perché‚ i prezzi di Malagrotta erano assolutamente competitivi. Compito nostro è fare in modo che gli aumenti per i cittadini siano contenuti”.

La scelta di Falcognana. “E’ nata da questo secondo giro di tavolo fatto con gli enti interessati: la Provincia ha indicato alcuni siti, la Regione ha indicato Falcognana. Quando la Regione ha prospettato questa ipotesi – ha aggiunto – ci ha fatto una cortesia. Eravamo alla ricerca di qualcosa, prima abbiamo visto altre situazioni che sono state proposte”. E la vicinanza con il Santuario del Divino Amore? “‘Falcognana non c’entra niente: 3,7 km sono una distanza ragguardevole”.

“Io credo che se manteniamo la Fos (Frazione Organica Stabilizzata) degli impianti di Malagrotta facciamo bene, altrimenti Cerroni per fare il ripristino ambientale deve farsi arrivare il terriccio da fuori. Tanto vale rimanga l?ì dov’è, con un controllo adeguato”. In questo caso Sottile ha spiegato che, “serve la proroga pure per la Fos, a meno che il provvedimento autorizzatorio al tempo rilasciato non contempli anche questa possibilità, ma non lo so. Devo vederlo oggi pomeriggio”. Su questa eventuale proroga “ci stiamo ragionando”, dice Sottile. A chi glielo chiedeva Sottile ha confermato che la Fos servirebbe per il ‘capping’, la copertura della discarica, la cui chiusura è annunciata per fine settembre.

Poi il commissario ha voluto precisare: “Io dal 7 gennaio non prendo un euro e come non lo prendo io, che non è grave perché ho una pensione, neanche chi collabora con me, che una pensione non ce l’ha. Quindi il costo al momento, per l’anno in corso, è zero”. Ha parlato di “una mini struttura” che viene “ospitata dal ministero dell’Interno”. “L’anno scorso io percepivo il compenso previsto dal decreto: cioè un terzo dello stipendio del prefetto di Roma”, ha aggiunto. “Mi auguro che si metta mano a questa situazione dell’ufficio non tanto per il sottoscritto ma per chi collabora”.

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