| categoria: Roma e Lazio

A Roma tre cortei in una settimana, sarà un ottobre incandescente

Si avvicina l’ottobre caldo delle mobilitazioni autunnali e scatta a Roma l’allarme sicurezza. Nella settimana tra il 12 e il 19 ottobre sono previste infatti almeno tre manifestazioni. La prima, in difesa della “Costituzione, via maestra”, ispirata da Stefano Rodotà, da Don Ciotti e dal leader della Fiom Maurizio Landini, ha ottenuto l’adesione di intellettuali, sindacalisti, associazioni nazionali, cittadini, forze politiche della sinistra e la partecipazione attesa è alta. Ma a preoccupare di più il ministero dell’Interno e le forze dell’ordine sono i cortei convocati per la settimana successiva. Il 18 ottobre è stato indetto lo sciopero generale e la mobilitazione dei sindacati conflittuali e di base (Usb, Cub e Cobas in testa) contro l’austerità, il governo e le politiche europee e per salari e pensioni dignitosi, reddito di cittadinanza, scuola e sanità pubbliche e diritto alla casa. Il giorno dopo saranno i movimenti per il diritto all’abitare, i NoTav, i gruppi anti-precarietà e gli aderenti a quella che viene definita “galassia antagonista” a riversarsi tra le vie di Roma.

Sui blog e i siti vengono rilanciate le parole d’ordine: “sollevazione”, “assedio”. Alcuni obiettivi sono stati esplicitati: il ministero dell’Economia, quello delle Infrastrutture, la Cassa deposti e prestiti. Simboli che hanno a che fare con il lavoro, le grandi opere, la casa. Ma i manifestanti si preparano al corteo selvaggio: “Andremo dove vogliamo andare” annunciano.

Alcuni

collettivi parlano di una giornata di “lotta aperta, che si generalizzi incrociando i percorsi, mettendo fianco a fianco giovani precari ed esodati, sfrattati, occupanti, senza casa e migranti, studenti e rifugiati, no tav e cassintegrati, chiunque si batte per affermare i propri diritti e per la difesa dei territori”. Sebbene alcuni promotori sostengano che l’esito della giornata dipenderà non solo dai numeri ma anche dal clima delle settimane precedenti nelle città e nei quartieri.

Sul blog “ottobrata romana” si annunciano intanto tre giornate (16,17 e 18 ottobre) di mobilitazione per “riportare la conflittualità nelle strade di questa metropoli” in “solidarietà agli imputati e alle imputate del 15 ottobre” di due anni fa quando una enorme manifestazione organizzata contemporaneamente in decine di città d’Europa e del mondo sfociò, nella capitale, in violenti scontri di piazza con le forze dell’ordine, tra auto e camionette bruciate, caroselli di blindati con gli idranti, vetrine spaccate, supermercati saccheggiati, sassaiole e lacrimogeni.

La preoccupazione degli investigatori è che nei cortei possano infiltrarsi violenti che nulla hanno a che fare con le ragioni delle proteste o che i manifestanti vogliano portare a termine azioni vandaliche o contro i cosiddetti “palazzi del potere”.

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