| categoria: Roma e Lazio

Protestavano a favore della casa del Parto: indagine della Procura di Roma

Ostia - Il sit in delle donne a favore della casa del Parto all'ospedale Grassi (Foto Omniroma)


Quattro denunce per la manifestazione all’ospedale Grassi di Ostia (Asl Rm D) in difesa del parto naturale e del diritto alla salute avvenuta l’8 marzo 2012 e regolarmente autorizzata

Il 22 settembre, sono state notificate gli Avvisi di reato a 4 esponenti delle realtà sindacali e sociali del territorio che avevano partecipato al Sit-in organizzato dal “Comitato a Difesa della Salute della Donna e del Bambino e dei Servizi Materno Infantile”, il giorno 8 Marzo 2012 per sollecitare il pieno funzionamento della Casa del Parto, presso l’Ospedale G.B. Grassi
Il “reato” contestato del quale si sarebbero resi responsabili i 4 manifestanti, peraltro, durante un’ iniziativa regolarmente autorizzata, sarebbe gli art. 110 e 650 del Codice penale, riguardante “ l’inosservanza di un provvedimento legalmente dato dall’Autorità”.
Il ” reato” sarebbe stato determinato, di fatto, dallo “spostamento” dei manifestanti, tra cui donne in stato interessante e bambini, dall’esterno dell’ospedale verso l’interno, nel cortile della Casa del Parto dove si era svolto anche un incontro con il Direttore UOC di Ostetricia e Ginecologia del G.B.Grassi, Dr. Pierluigi Palazzetti.

LA REGIONE LAZIO AVEVA STANZIATO MEZZO MILIONE DI EURO Il Comitato denuncia che, a tre anni esatti dall’inaugurazione della casa del parto naturale Acqualuce, “i 501 mila euro stanziati nel bilancio regionale 2010 non sono stati impiegati per l’assunzione di personale dedicato, le ostetriche non possono compensare l’assenza di personale dedicato, le ostetriche non possono compensare l’assenza di personale con la reperibilità e i parti espletati nella casa seguono un andamento decrescente nonostante la lunghissima lista d’attesa”. I dati esplicitano bene la reale situazione. Nel 2009 sono stati eseguiti 19 parti. Nell’anno successivo le nascite naturali sono state 27. L’anno scorso solo 18 parti e nel 2012, solo due. “Questa struttura – osserva Francesca una delle madri partecipanti al sit-in potrebbe garantire almeno 60 nascite al mese. La carenza di personale, pero, ne impedisce la funzionalità e la programmazione”. Redazione Online News

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