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Psichiatra uccisa, guardie disarmate nei centri di igiene mentale pugliesi

In ogni Cim (Centro di igiene mentale) della Regione Puglia sono in servizio un vigilantes in borghese e senza arma e un commesso. Lo ha annunciato l’assessore alla Politiche della salute Elena Gentile durante una audizione tenuta dinanzi alla III commissione consiliare. L’annuncio giunge ad una ventina di giorni dalla morte della psichiatra Paola Labriola che il 4 settembre scorso è stata uccisa a coltellate da un paziente in uno dei centri di Bari. Dopo l’omicidio, gli psichiatri e gli operatori dei Cim avevano chiesto maggiori tutele sul lavoro nei servizi più a rischio. Durante l’audizione – è detto in una nota – l’assessore ha specificato «che si sta lavorando sulla modifica del regolamento regionale sull’assistenza psichiatrica, puntando in particolare ad evitare accorpamenti di servizi e a garantirne l’apertura per 12 ore». Ha ricordato, inoltre – i numeri delle «assunzioni previste nel Sistema sanitario regionale a seguito dello sblocco conseguente all’uscita dal piano di rientro: 700 nel 2013, 700 nel 2014 e 1000 nel 2015». «Le priorità previste – ha aggiunto – sono per il servizio di emergenza urgenza, le strutture territoriali, la riduzione delle liste d’attesa e della mobilità passiva. Si partirà attingendo dalle graduatorie per la mobilità extraregionale messe a punto dai direttore generali».

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