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Zingaretti alla Pisana sbriga in fretta la pratica Falcognana e se ne va

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti parla in Consiglio. Il tema, caldo, è il nodo dei rifiuti di Roma e Falcognana, il sito individuato per accogliere parte di quella trattati dopo la chiusura della discarica di Malagrotta previsto il 30 settembre. «Ribadiamo con chiarezza che non c’è nessun pericolo per la salute – dice il governatore -. Falcognana si prefigura come un piccolo sito di servizio. Basta mega discariche, ma smettiamola anche di agitare paure: non ci sarà mai una nuova Malagrotta, chi lo dice dice bugie per cavalcare il populismo». «Malgrotta è una ferita che deve essere sanata – afferma Zingaretti -. Dove oggi è insediata la discarica più grande d’Europa potrà e dovrà sorgere un parco aperto ai cittadini con 300 mila nuovi alberi. Già oggi posso annunciare l’impegno della Regione Lazio a mettere almeno 10 milioni di euro nel prossimo bilancio per avviare la riforestazione dell’area di Malagrotta». Mentre dentro l’aula fino a sera si susseguono gli interventi dei consiglieri di maggioranza e opposizione, in mattinata fuori dalla Pisana si era fatta sentire la protesta degli abitanti della Falcognana contro la discarica. Presente anche il parroco-rettore del Divino Amore – il santuario che sorge nella zona -, Don Fernando Altieri: «Resto fiducioso che la discarica della Falcognana non si farà. Posso rassicurare che la Chiesa è vicina ai cittadini». Dal Presidio No Discarica Divino Amore promettono: «Il 30 settembre di fronte al presidio ci sarà un muro di gente contro la nuova Malagrotta». Dalla zona della mega discarica, invece, Alessandro Costantino Pacilli del comitato Cittadini Liberi della Valle Galeria, annuncia: «Il 30 settembre alle 21 hanno organizzato il ‘lucchetto day’. Saremo di fronte alla discarica di Malagrotta e porteremo, ognuno di noi, un lucchetto con sè per chiudere simbolicamente la discarica. Abbiamo il sospetto che dal 1 ottobre con la scusa della bonifica e della riqualificazione venga mascherata una proroga vera e propria». Il capogruppo del Pdl alla Pisana Luca Gramazio, tra i tanti ad intervenire in Aula, punta il dito contro i «silenzi e le contraddizioni della Regione» e chiede: «Perchè l’autorizzazione del Prefetto sarà di soli sei mesi e perchè non è stata annullata l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) concessa a dicembre a Monti dell’Ortaccio? Non si è detto inoltre nulla in merito al sito definitivo». Resta l’attesa nei prossimi giorni per il decreto del ministro dell’Ambiente Andrea Orlando per il via libera definitivo a Falcognana e la definizione di quantità e destinazione del resto dei rifiuti trattati. L’Ama sta ancora studiando le offerte del bando di gara ad inviti che dovrebbe consentire il trasporto dei rifiuti trattati fuori dal Lazio.

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