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Il Napoli si ferma, il Sassuolo strappa il pareggio

Il Sassuolo che non t’aspetti e, soprattutto, il Napoli che non t’aspetti. La prima contro l’ultima, Davide contro Golia finisce in parità, 1-1, e così sfuma il sogno degli azzurri di inanellare la quinta vittoria di fila. La Roma e la vetta della classifica si allontanano. Una delusione cocente per i 55 mila spettatori del San Paolo che, anche grazie ai prezzi molti contenuti praticati dalla società, avevano riempito lo stadio. Il Sassuolo, come Di Francesco aveva promesso, si gioca la partita della vita con il coltello tra i denti e senza paura. La squadra emiliana organizza una gara di contenimento con una difesa a cinque super blindata. Per buona parte della partita gli ospiti riescono a rimanere in nove dietro la linea della palla. E d’altro canto era l’unica tattica possibile per una squadra disperata che riesce a guadagnarsi così il primo punto della stagione e a riscattare la brutta figura di domenica scorsa, quando era stata mortificata in casa dall’Inter. Di Francesco rivoluziona tutto, sostituendo buona parte dei protagonisti della disfatta con i nerazzurri. La squadra è chiaramente votata alla difesa, tanto è vero che la linea difensiva predisposta dal tecnico prevede cinque uomini, con Schelotto e Longhi che marcano praticamente a uomo i due esterni offensivi del Napoli, Mertens e Pandev. Nel Napoli Benitez attua un turnover abbastanza spinto, salvo poi a ricorrere a Callejon ed Insigne, quando le cose si mettono male. Ma ormai è troppo tardi. Gli emiliani appena possono, fanno partire veloci ed interessanti azioni offensive che passano spesso e volentieri per i piedi di Kurtic, il migliore in campo del Sassuolo e talvolta anche di Berardi che gioca a supporto dell’unica punta, Zaza. Il Napoli trova il vantaggio abbastanza presto, al 14′ grazie ad un tiro dalla distanza di Dzemaili. Un’azione programmata visto che le conclusioni da lontano sono uno dei modi migliori per sbloaccare le partite contro difese chiuse a riccio. Gli azzurri, però, hanno il demerito di non essere concentrati in difesa dove l’inedita coppia di centrali Cannavaro-Fernandez crea più di una apprensione. La cattiva gestione della fase difensiva è alla base del gol del pareggio del Sassuolo che arriva al 19′ grazie ad una splendida conclusione di Zaza, guardato a vista ma non adeguatamente marcato da Cannavaro. E dopo qualche minuto gli emiliani sfiorano addirittura il raddoppio che il Napoli riesce ad evitare solo grazie a due salvataggi consecutivi sulla linea di porta, prima di Cannavaro e poi di Reina. Il Napoli crea qualche buona occasione ma non riesce a presentarsi nell’area di rigore avversaria con la pericolosità che aveva fatto vedere fino ad ora dall’inizio di stagione. Nella ripresa si conferma l’andamento del primo tempo. Anzi il Sassuolo prende più coraggio e si fa vedere alquanto insistentemente nella metà campo avversaria. I giocatori del Napoli sono spesso in ritardo rispetto agli avversari e la difesa continua a traballare ogni volta che gli avversari si affacciano in area di rigore. L’assalto finale degli azzurri non sortisce alcun effetto e si concretizza così, al termine proprio della partita che era considerata la più facile di tutte, la prima grande delusione del campionato.

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