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Sicurezza stradale, più multe per la velocità che per il cellulare

L’eccesso di velocità è sempre il reato stradale ‘preferitò dagli automobilisti italiani e precede sul podio altre violazioni molto gettonate (e sanzionate), come il mancato uso delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefono cellulare senza auricolare mentre si è alla guida. I dati sull«attività contravvenzionalè svolta da Polizia Stradale e Carabinieri tra gennaio ed agosto di quest’anno fanno registrare un totale di 1.503.081 infrazioni. Di queste, 326.013 hanno riguardato l’eccesso di velocità, un dato comunque in calo del 35% rispetto alle 503.047 violazioni registrate nello stesso periodo del 2012. Le cifre fornite dalla Polizia stradale all’Adnkronos fanno poi emergere 75.309 multe per mancato uso delle cinture di sicurezza (89.345 nello stesso periodo del 2012) e 29.464 contestazioni sull’uso del cellulare in auto (35.747 lo scorso anno). L’unico dato in controtendenza fa registrare invece la crescita del numero degli italiani che viaggiano senza assicurazione o con la polizza scaduta: 25.980 tra gennaio ed agosto di quest’anno (+2,08%), un dato che potrebbe anche essere messo in connessione con il perdurare della crisi economica. In lieve calo gli ubriachi al volante, con 22.068 persone sanzionate per guida in stato di ebbrezza (-7,3%), «a dimostrazione che l’attività di controllo è stata importante», dicono alla Polizia Stradale. Molto più marcata rispetto allo scorso anno la diminuzione delle contravvenzioni per mancato uso del casco (13.361, -23,2%) e delle sanzioni per guida sotto l’influenza di droga (1.646, -22,9%). L’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori, obbligatorio per legge dal 1990, è ancora poco noto. «Eppure – sottolineano alla Polizia Stradale – hanno una valenza di sicurezza assoluta». Tra le violazioni che riguardano il mancato uso delle cinture di sicurezza rientrano anche i seggiolini per i bambini, catalogati nella voce. «Ci dovrebbe essere una maggiore responsabilizzazione dei genitori», viene rilevato. Alle principali sanzioni si aggiunge il ritiro da parte di Polizia Stradale e Carabinieri di 46.624 patenti e 40.814 carte di circolazione. Le persone arrestate nel corso dei controlli effettuati quest’anno sono 2.236, 15.780 le denunce. Polizia e Carabinieri hanno assicurato più di 300mila soccorsi stradali, decurtati nel complesso 1,6 milioni di punti dalle patenti dei trasgressori. «Il nostro Paese ha comunque raggiunto degli obiettivi importanti, anche nel rispetto delle indicazioni dettate dall’Unione europea – sottolinea la Polizia Stradale – c’è stato un cambiamento nel modo di guidare e lo dimostra la drastica diminuzione del numero degli incidenti stradali mortali. Abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo europeo che imponeva di dimezzarli tra gli anni 2000-2010. Noi siamo arrivati al 40%, in ambito stradale, e di oltre il 60% per quanto riguarda le autostrade. Questo anche grazie all’impiego dei Tutor, ormai presenti su oltre metà dell’intera rete autostradale». Molto rimane ancora da fare per quanto riguarda l’eccessiva velocità. «Una tentazione a cui l’italiano non sa ancora rinunciare, nonostante la campagna sistematica sul territorio». Ciononostante, «va rilevato il comportamento generalmente più virtuoso da parte degli automobilisti e lo dimostra il dato della riduzione degli incidenti in autostrada».

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