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Ancora fuorigioco, stavolta la Juve passa con Pogba. Povero Toro

Non cambia la musica al derby della Mole: vince la Juve, con una rete di Pogba, contestata dai granata, che da 18 anni non vincono una stracittadina e da 11 non fanno gol ai ‘cuginì. Non sarebbe derby senza le polemiche. Toro-Juve giocato per la prima volta all’ora di pranzo si porta dietro le proteste granata per il fuorigioco di Tevez sull’azione del gol di Pogba, match-winner e diga insuperabile a centrocampo. L’azione è una carambola veloce, ma l’offside c’è e Mazzolinei ed i suoi collaboratori non lo segnalano. I torinisti escono dallo stadio arrabbiati anche per un altro episodio: Marchisio probabilmente graziato del secondo cartellino giallo dopo un’entrata su Vives. Ma recriminano anche i bianconeri per un’entrataccia di Immobile su Tevez che esce con una brutta ferita alla caviglia e ora rischia di saltare la gara di Champions: per Conte meritava l’espulsione. La vittoria della Juve, tuttavia, fa poche altre grinze. Solida e attenta a non ripetere le amnesie che nelle ultime partite le avevano fatto subire gol evitabili, la squadra di Conte ha sempre impedito ai granata di arrivare dalle parti di Buffon. Certo, i granata li hanno agevolati nel compito: non sono praticamente mai riusciti ad attaccare, dando l’impressione di rinunciarvi e di puntare al pareggio. Cercare di innescare Cerci, bloccato da Bonucci, e sperare nel contropiede sono state le uniche loro scelte offensive: hanno spesso guadagnato metri, spingendo indietro Tevez e l’aggressivo centrocampo bianconero ma non sono mai stati davvero pericolosi. Conte ha scelto un attacco ‘leggerò, cambiando per l’ennesima volta la coppia, questa volta Tevez-Giovinco, e ha messo in mezzo al centrocampo Pogba, lasciando ancora Pirlo in panchina. Lo stesso Pogba nel corso della partita è stato poi spostato per lasciare nel mezzo Vidal, tornando infine in centro, ma il suo rendimento non ha avuto flessioni. Partita bloccata per tutto il primo tempo, con difese prevalenti, appena due tiri morbidi di Tevez e colpo di testa alto di D’Ambrosio su calcio di punizione. Il Torino perde Guillermo Rodriguez per infortunio e Ventura è costretto a rivoluzionare la difesa, all’inizio del secondo tempo: dentro Masiello, perchè anche Bovo si era fatto male nel riscaldamento, spostati in un colpo solo quattro giocatori. La Juventus si libera dalle briglie e passa, con la zuccata di Pogba. Ventura è costretto a provare una squadra più offensiva: dentro Meggiorini, fuori El Kaddouri. Cerci torna nella posizione di esterna che gli è poi congeniale, ma ormai è in riserva. La Juventus fa sentire qualche leggero scricchiolio, ma ormai è fatta: il derby è bianconero anche questa volta. Conte può preparare con calma il mercoledì di Champions League contro il Galatasaray.

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