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Intesa l’addio di Cucchiani tiene banco, sarà Dg fino ad aprile

Continua a tenere banco l’addio di Enrico Cucchiani a Intesa Sanpaolo. A due giorni dal ‘blitz’ che ha portato alla nomina del nuovo Ceo, Carlo Messina, i riflettori restano puntati sulle modalità che hanno messo alla porta della Cà de Sass l’ex presidente di Allianz. Mentre nelle retrovie le diplomazie dei soci, sotto la regia del presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, si sono attivate per decidere sul futuro della governance duale. Anche oggi l’uscita di Cucchiani è stata oggetto di indiscrezioni e di critiche dal mondo sindacale («se Intesa non paga le sue sei mensilità provvederemo noi a organizzare una colletta tra lavoratori bancari», ironizza Lando Sileoni della Fabi) al punto da costringere la banca, su richiesta della Consob, a trasmettere la seconda precisazione in due giorni sulla risoluzione del rapporto con l’ex consigliere delegato. Cucchiani, ha spiegato Intesa, resterà direttore generale per altri sei mesi in modo da raggiungere i requisiti pensionistici svolgendo le attività che gli saranno affidate da Messina e percependo la retribuzione prevista dal suo contratto. Non è stato previsto alcun patto di non concorrenza mentre la buonuscita è stata fissata in 3,6 milioni. Cifra a cui si sommano i compensi maturati fino a due giorni fa e quelli come Dg per i prossimi mesi (circa 900 mila euro). Intanto, oggi alla Cà de Sass è stata una giornata di consigli. In mattinata c’è stato l’insediamento di Messina alla guida del consiglio di gestione, che ha anche approvato la nuova moratoria sul debito della Carlo Tassara (verso cui Intesa è esposta per 1,2 miliardi, di cui 800 milioni ‘incagliatì). Intesa dovrà sottoscrivere la parte più consistente dei 650 milioni di strumenti partecipativi (di fatto azioni privilegiate) in cui le banche hanno dovuto convertire parte della loro esposizione per assicurare la continuità aziendale alla Tassara, il cui patrimonio netto era ormai negativo per diverse centinaia di milioni. Alcuni dei rumor che hanno accompagnato l’uscita di Cucchiani hanno indicato nel dossier Tassara uno degli elementi di divisione tra Cucchiani e il presidente del consiglio di sorveglianza, Giovanni Bazoli. Dopo l’esordio (come Ceo) in consiglio, la prima apparizione pubblica di Messina è attesa per la riunione dell’Fmi di Washinghton il prossimo 11-12 ottobre, dopo il roadshow negli Usa già programmato dalla banca nelle piazze americane. Nel pomeriggio, poi, è stato il consiglio di sorveglianza a riunirsi. L’appuntamento arriva all’indomani dell’incontro riservato tra le Fondazioni azioniste che avrebbero avvitato la riflessione sulla trasformazione della governance. I tempi sembrerebbero maturi per abbandonare il duale e tornare al sistema tradizionale e, secondo quanto si apprende, il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, avrebbe già avuto degli incontri tecnici in studi legali milanesi per un confronto in merito. Intanto, in Borsa per Intesa Sanpaolo è stata una seduta di sostanziale recupero dopo la dura prova della scorsa ottava e d’inizio settimana. Il titolo ha guadagnato il 5,7% (+3,1% il Ftse Mib) sulle ali dell’ottimismo per la tenuta del governo

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