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Mele in festa in Val di Non

Il 12 e il 13 ottobre per il nono anno consecutivo torna in Val di Non, la più ampia valle del Trentino occidentale, Pomaria (www.pomaria.it), la festa del raccolto delle mele. L’attesa manifestazione, che si svolge nel borgo di Casez e coinvolge due valli (Non e Sole) e l’associazione “Strade del vino e dei sapori del Trentino”, accoglie in una magica atmosfera autunnale produttori, coltivatori, chef, buongustai, famiglie e curiosi alla scoperta delle tradizioni e della cultura del territorio trentino e dei sapori regionali legati alle succose mele.

La festa del raccolto delle mele prende il nome dal mito della dea Pomona, protettrice dei frutteti, e prevede numerosi appuntamenti musicali, artistici e teatrali, laboratori gastronomici, gite nei frutteti con i melabus, menu speciali e intrattenimenti anche per i più piccoli con giochi e favole. La kermesse, inoltre, offre la possibilità di raccogliere i frutti direttamente dall’albero insieme ai contadini della Valle e di portarsi a casa cassette di frutta, oppure di apprendere a preparare nei presidi di Slow Food, sparsi per il borgo, i classici strudel, deliziosi dolci a base di mele, rigorosamente dop trentine.

Tante sono le attività in programma e le più attese sono quelle che riguardano i bambini con la fattoria degli animali, i laboratori di cucina e i giochi all’aria aperta. Altrettanto interessanti sono le performance teatrali della compagnia Koinè, che invita a scoprire le migliori produzioni del territorio e le botteghe artigianali dove scoprire le tradizioni degli antichi mestieri dei valligiani. Immancabili, poi, sono i mercatini con le prelibatezze della Val di Non, tutte da degustare: il vino Groppelo di Revò, il formaggio Casolét e la Mortandéla affumicata. Durante questo weekend succoso e profumato le mele sono protagoniste anche nei menu dei ristoranti di Casez, dai primi piatti ai dolci, bagnati dal sidro, e nei presidi gastronomici allestiti in piazza.

E’ forte – e remunerativo – il legame della Valle con i frutteti, dove più di 5mila famiglie contadine coltivano con cura la terra e, come in ogni autunno, si ritrovano nei campi per condividere la grande festa dedicata alla regina dei frutti trentini. La festa è un’imperdibile occasione per passeggiare nella Valle e scoprire le bellezze paesaggistiche trentine, vestite d’autunno, così come le numerose malghe, i castelli e i borghi in pietra. Si scoprono, dunque, gli incanti naturalistici del parco Adamello Brenta, patria dell’orso bruno, i laghi e i meleti, distese e distese di generosi e colorati frutteti; ma anche le montagne del gruppo Le Maddalene con alpeggi, pascoli e sentieri a nord e le rocciose Dolomiti del Brenta a sud-ovest.

Oltre ai piccoli borghi d’origine contadina, tutto il territorio è caratterizzato dalla presenza di cappelle votive, chiesette di legno e pietra e antichi santuari, come San Romedio, il più suggestivo. Da vedere assolutamente ci sono anche i castelli: Cles, sulle rive del lago di Santa Giustina; Nanno, nell’omonimo paese, e l’elegante castel Malgolo nel borgo di Romeno. Alcuni manieri, va ricordato, sorgono persino in mezzo ai meleti. Per la festa di Pomaria numerosi alberghi, baite e agriturismi locali hanno aderito alla proposta di offrire pacchetti speciali per il weekend con pranzi e cene a base di prodotti tipici, escursioni e tour nelle aziende produttrici di sidro e di aceto balsamico alla mela

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