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Pacco bomba inviato per posta a un giornalista della Stampa

Un plico contenente materiale esplosivo è stato recapitato alla redazione della Stampa. Il plico era indirizzato a uno dei giornalisti che segue la vicenda della Tav, Massimo Numa, e che in passato era già stato più volte minacciato. L’esplosivo e l’innesco erano all’interno di un hard disk. Se la presa usb fosse stata inserita nel pc sarebbe esplosa provocando danni notevoli: dentro l’hard disk erano stati sistemati 120 grammi di polvere da sparo.

L’ordigno è arrivato in una busta, spedita per posta ordinaria, affrancata e senza mittente. C’era anche una lettera scritta al computer: spiegava che il disco fisso conteneva materiale relativo ai campeggi No Tav in Val di Susa. I fattorini del giornale e lo stesso Numa si sono tuttavia insospettiti e hanno avvertito la polizia.

I sostituti procuratori Andrea Padalino e Antonio Rinaudo hanno aperto un fascicolo contro ignoti e valuteranno come ipotesi di reato il tentato omicidio. “

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