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Renzi scalda i muscoli e incalza il governo, ora volti pagina

Matteo Renzi inizia a scaldare i muscoli in vista del congresso Pd dell’8 dicembre. Ma non rinuncia a incalzare Enrico Letta: se l’esecutivo – è il ragionamento – esce rafforzato dall’uscita di scena del Cav, allora «non deve sprecare l’occasione di voltare pagina» ed è questo quello che gli viene chiesto «con ancora maggiore convinzione» da chi, nei giorni scorsi, ha ribadito a Letta il proprio sostegno. Subito interventi per la crescita e l’occupazione, è il tasto sul quale batte il sindaco rottamatore. «Il governo – dice Renzi – oggi ha una possibilità in più. Noi facciamo il tifo e diamo una mano perchè la sfrutti, per l’Italia e per gli italiani». Dall’altro il sindaco ha messo testa e forze sulla partita per la segreteria. L’11 ottobre scade il termine per la presentazione delle candidature con le loro mozioni. A quella renziana, spiegano, starebbe lavorando in particolare il ministro per gli Affari Regionali Graziano Delrio ma Renzi chiede anche, via web, che siano i cittadini stessi a dare suggerimenti sulle idee da mettere in campo per il Paese e per il Pd. Poi dal 12 dicembre inizierà la campagna elettorale vera e propria con una manifestazione a Bari. Tra il 25 e il 27 ottobre a Firenze si terrà invece una ‘nuova Leopoldà. Ma la campagna viaggia anche via web. In una newsletter postata oggi sul suo blog Renzi invita tutti non solo a iscriversi al Pd e ad andare a votare alle primarie (che «saranno libere e aperte, per tutti. Non sarà necessario portare le analisi del sangue») ma anche a proporre idee per l’Italia e per il Pd per «rimettere in moto la speranza nella politica, dopo tutti i teatrini squallidi di questo periodo». La macchina è, dunque, partita e anche nei territori – si spiega – i dirigenti renziani si stanno dando da fare per ottenere il massimo possibile ai congressi locali (ai quali votano solo gli iscritti) anche con eventuali intese con le altre anime del partito. L’aspetto della rete sul territorio, in effetti, è sempre stato centrale nella strategia di Renzi determinato a rafforzare la propria candidatura anche attraverso il supporto dei sindaci. E il primo cittadino di Firenze, tra l’altro, anche oggi non manca di sottolineare come si stia continuando a occupare anche delle vicende della sua città. Con la prospettiva, se vincerà le primarie, di restare a Largo del Nazareno almeno fino al 2015, tra l’altro, Renzi, secondo quanto viene riferito, sarebbe orientato a ricandidarsi alla poltrona di Palazzo Vecchio. Un ruolo che, già in passato, ha sottolineato non essere incompatibile con la segreteria del Pd. Una scelta di questo tipo sarebbe dettata soprattutto dalla volontà di dimostrare che i politici fanno cose, sono impegnati sui temi concreti.

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