| categoria: sanità Lazio

«Oltre 300 giorni per fare un’ecografia», non possiamo aspettare le rivoluzioni di Zingaretti

Ci vogliono 300 giorni per fare un'ecografia

Oltre 300 giorni per un’ecografia; 307 per una mammografia; 200 per una visita cardiologica. Sono alcuni dei dati sulle liste d’attesa della sanità laziale resi noti dal Codici. «La situazione va avanti oramai da molto tempo, costringendo sempre più persone a rivolgersi al privato per visite più o meno urgenti – dice l’associazione – Recentemente il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato un piano per ridurre sensibilmente le lunghissime liste d’attesa: si è parlato di 72 ore per le analisi più urgenti e di una classificazione delle altre tempistiche in base alla gravità dei bisogni di assistenza. Apprezzabile il tentativo di miglioramento dei tempi della sanità laziale, tentativo di cui si attendono con fiducia i risultati. Ma nel frattempo quanto devono aspettare i cittadini per prenotare le visite?»

Codici presenta qualche esempio illustrativo. Visita cardiologica: il record lo detiene la Asl Rm D, nella quale bisogna aspettare ben 200 giorni. A seguire la Asl Rm H, che si fa attendere per 115 giorni. A Frosinone si attendono invece 106 giorni, nella Asl Rm F 105, mentre a Latina 103. Mammografia bilaterale (due proiezioni): nella Asl Rm E è necessario aspettare ben 307 giorni. Non va meglio a Latina, dove l’attesa ammonta a 300 giorni, oppure a Frosinone, che fa registrare un’attesa di 293 giorni. Inoltre, nella Asl Rm F si attendono 236 giorni, 189 nella Asl Rm D, 156 nella Asl Rm G e 142 nella Asl Rm A. Ecografia del capo e del collo: qui il record lo detiene la Asl di Latina, che fa attendere ben 332 giorni, ma la situazione non migliora poi tanto se ci si sposta nella Asl Rm E, dove l’attesa è di 234 giorni. Si registrano, inoltre, attese di 211 nella Asl Rm D, 199 giorni a Frosinone, 197 nella Asl Rm C, 134 nella Asl Rm B e 127 nella Asl Rm G.

«Insomma, è proprio il caso di ammetterlo: c’è da sperare che queste visite non siano urgenti – sottolinea l’associazione – Ma le criticità della sanità laziale, purtroppo, non sono solo quelle appena esposte. Per andare incontro a tutte le problematiche del sistema sanitario sottolineamo la necessità di un confronto aperto tra cittadini, Istituzioni, operatori, esperti, associazioni ed organizzazioni che operano nel settore». E proprio da tale esigenza è nata l’idea di lanciare il Forum Codici “Sanità e servizio alla persona”, un luogo neutro e franco in cui confrontarsi, lanciare proposte, rivendicare il diritto alla salute. Tra i servizi offerti: lo Sportello segnalazioni dove i cittadini possono segnalare le criticità sia per mettere in risalto gli elementi negativi, sia per avviare un percorso di monitoraggio che renda la totalità dei soggetti responsabili delle proprie condotte, compreso i personale sanitario. Si può accedere al Forum “Sanità e servizio alla persona” direttamente dal sito di Codici www.codici.org dalla sezione “Forum Codici”.

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